Il centrodestra foggiano insorge: “Dimissioni di massa? Il primo che deve lasciare la poltrona è il senatore Pellegrini”

Attacco al pentastellato: “È il meno titolato a parlare di Foggia e della Capitanata. Dichiari di aver fallito come parlamentare e si dimetta”  

“Il senatore Marco Pellegrini chiede le dimissioni dell’intero Consiglio comunale foggiano come segnale di rottura? Si dimetta anche lui, visto che sostiene il peggior Governo della storia d’Italia”. L’intero centrodestra provinciale replica così al parlamentare del Movimento 5 Stelle, che nelle scorse ore aveva lanciato la provocazione alla politica foggiana.
I coordinatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia rigettano al mittente la richiesta di un simile “segnale forte”, rilanciando: “Pellegrini si dimetta dal Senato della Repubblica italiana – ribattono Giandonato La Salandra, Daniele Cusmai e Raffaele Di Mauro – dal momento che sostiene chi ha portato il Paese in uno stato confusionale, mai visto prima”.
Né il pentastellato foggiano può vantare un approdo in Parlamento privo di veleni: “È stato eletto sulla cresta dell’onda gialla 2018 – ricordano i coordinatori di Fdi, Lega e Fi – generata da violenze verbali e bassi attacchi che non hanno precedenti, a suon di hashtag e slogan vacui. E ciò ha portato poi al Governo chi in 2 anni ha dimostrato di rinnegare ogni parola del proprio programma pur di restare incollato alle poltrone”.
Se un Esecutivo va giudicato da ciò che fa, quello di Giuseppe Conte ha sin qui prodotto colorazioni dell’Italia, senza dimostrare mai di saper gestire l’emergenza Covid-19, con effetti collaterali anche a carico degli Enti periferici: “L’amministrazione di centrodestra a Foggia – spiegano i coordinatori – opera sulla base di una serie di azioni amministrative, in un contesto normativo emergenziale e caratterizzato proprio dalle incapacità del Governo, che mai alcuno ha anche solo immaginato nel maggio 2019. Chi ha fallito è il M5S che avrebbe dovuto “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno”: si dimettano loro”. E il redde ractionem su Pellegrini non può essere diverso: “Di lui abbiamo traccia solo sui social – concludono La Salandra, Cusmai e Di Mauro – e mai attraverso atti parlamentari per il territorio. È il meno titolato a parlare di Foggia e della Capitanata. Dichiari di aver fallito come parlamentare e si dimetta”. (In foto, Di Mauro, La Salandra e Cusmai)





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