• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia foggiana, scarcerato il dipendente dell’Ufficio Morti. Soffiate sui funerali? L’avvocato: “Accuse prive di fondamento”

Mafia foggiana, scarcerato il dipendente dell’Ufficio Morti. Soffiate sui funerali? L’avvocato: “Accuse prive di fondamento”

Di Redazione
21 Dicembre 2020
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Scarcerato Giuseppe De Stefano, dipendente dell’Ufficio Morti del Comune di Foggia, arrestato nell’operazione antimafia “Decimabis”. Ne dà notizia il suo avvocato, Ettore Censano in una nota.

“È dovere di questo difensore informare dell’intervenuta rimessione in libertà di De Stefano Giuseppe, tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Bari nell’ambito del procedimento Decima Azione bis su richiesta della D.D.A. di Bari, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. In particolare, allo stesso veniva contestato di aver fornito sistematicamente ad esponenti della cosiddetta “Società” informazioni precise e dettagliate in ordine agli incarichi ricevuti dalle singole agenzie di onoranze funebri di Foggia, così da consentire all’associazione mafiosa foggiana di poter esercitare il controllo estorsivo sulle onoranze funebri.

Il Tribunale della Libertà in data odierna ha disposto la scarcerazione dell’imputato accogliendo i rilevi difensivi, dando atto di come l’accusa sia priva di fondamento. Infatti, dagli atti non emerge assolutamente che il De Stefano avesse fornito quelle informazioni agli esponenti della malavita locale, men che meno in maniera sistematica, ma soprattutto non emerge che le estorsioni alle ditte di onoranze funebri fossero eseguite chiedendo ai titolari delle agenzie di versare la somma di 50 euro a funerale. Invero, tale circostanza risulta una mera ipotesi ventilata da uno dei soggetti ritenuto partecipe dell’associazione mafiosa ma dagli atti tale pratica estorsiva non risulta eseguita. Del resto, l’unica estorsione contestata nell’ambito del citato procedimento ai danni di un’agenzia di onoranze funebri non è stata praticata chiedendo ai titolari un corrispettivo rapportato al numero dei funerali.

Da ultimo, giova osservare che l’esponente della malavita che secondo la prospettazione accusatoria riceveva le informazioni da De Stefano, risulta destinatario di un invasivo strumento di ricerca della prova ovvero dell’incursore telematico (cd. Trojan horse) applicato sul suo smartphone che consentiva agli operanti della Polizia Giudiziaria di ascoltare “sistematicamente” tutte le conversazioni in presenza. Sta di fatto che proprio la conversazione intercorsa tra il predetto ed uno degli impresari di pompe funebri è stata registrata in diretta così come l’ipotesi ventilata di richiedere 50 euro a funerale alle agenzie di onoranze funebri di Foggia. Di contro, però, nonostante l’esistenza di questo invasivo mezzo di ricerca della prova non risulta registrata alcuna conversazione incriminante tra il soggetto ritenuto esponente della criminalità organizzata ed il De Stefano Giuseppe.

Sicchè, all’evidenza, l’accusa mossa al malcapitato dipendente comunale di Foggia è solo frutto di congetture, come riconosciuto dalla decisione del Tribunale delle Libertà di Bari.

Pertanto, a seguito delle diffuse notizie di stampa dell’arresto del De Stefano Giuseppe, il sottoscritto difensore ritiene doveroso dar conto della pronuncia dei Giudici del Riesame che hanno restituito la piena libertà all’indagato”.

Tags: decimabisEttore CensanoFoggiagiuseppe de stefanoMafia foggiana
Articolo precedente

Veleni in Confindustria, Fontana cita Olivetti: “Foggia ultima può solo migliorare, ma serve distanza netta da criminalità”. Zanasi ai fuoriusciti: “Rientrate”

Articolo successivo

Il viaggio a piedi di Francisco Sancho con tappa a Monte Sant’Angelo. L’avventura del pellegrino “adottato” dal Cesevoca

Articoli correlati

Antonio Fatone

Tragedia sulle strade del Modenese, motociclista di San Severo perde la vita in un incidente

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Incendio nel centro di stoccaggio rifiuti nel Foggiano, in fiamme quasi un ettaro: Arpa monitora la qualità dell’aria

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Ultime Notizie

Antonio Fatone
Cronaca

Tragedia sulle strade del Modenese, motociclista di San Severo perde la vita in un incidente

Antonio Fatone, 41 anni, è morto nel tardo pomeriggio di domenica mentre rientrava a casa in sella alla sua Ducati....

Sara Corvino

Nasce Fovea, la nuova associazione ornitologica pugliese: “Allevare è proteggere”, la sfida parte da Foggia

Napi Cera

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Incendio nel centro di stoccaggio rifiuti nel Foggiano, in fiamme quasi un ettaro: Arpa monitora la qualità dell’aria

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024