Gara da 1,5 miliardi di euro per l’Alta Velocità Napoli Bari, c’è anche l’ultimo lotto Hirpinia – Orsara

Entro il 2023, con il completamento delle prime tratte (Napoli – Cancello e Cancello – Frasso), partirà il primo collegamento diretto tra Napoli e Bari con successiva estensione dell’itinerario fino a Lecce e Taranto.

Decisivo passo in avanti per la realizzazione della linea AC/AV Napoli – Bari di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane): è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per l’ultimo lotto della tratta Hirpinia – Orsara, lunga circa 28 km, per un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro.

Dal prossimo anno tutti i cantieri della linea AC/AV Napoli –Bari saranno operativi.

Entro il 2023, con il completamento delle prime tratte (Napoli – Cancello e Cancello – Frasso), partirà il primo collegamento diretto tra Napoli e Bari con successiva estensione dell’itinerario fino a Lecce e Taranto.

IL BANDO

La pubblicazione è avvenuta grazie al finanziamento e alla registrazione presso la Corte dei Conti del Contratto di Programma parte investimenti 2017-2021 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI e alla successiva approvazione in linea economica del progetto da parte del Commissario.

LA NAPOLI – BARI VOLANO PER L’ECONOMIA

La Napoli – Bari è un’opera strategica per lo sviluppo economico del Sud e dell’intero Paese. Con i suoi 6,2 miliardi di investimenti produce ricadute economiche importanti su imprese e lavoratori. A regime saranno circa 4000 le persone, tra imprese appaltatrici e indotto, ad essere impegnate nella realizzazione della nuova linea con significativi benefici per l’economia delle regioni coinvolte.

La Napoli – Bari, di cui il Gruppo FS Italiane attraverso Rete F

PASSERI ALESSANDRA

10:36 (7 ore fa)

Cartella stampa Napoli – BariGRUPPO FS, RFI: GARA DA 1,5 MILIARDI DI EURO PER LINEA AV/AC NAPOLI –BARI·        per l’ultimo lotto Hirpinia – Orsara

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erroviaria Italiana è committente, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia- Mediterraneo. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, faciliterà gli spostamenti di persone e merci da Bari verso Napoli e Roma. Sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e da Bari a Roma in 3 ore. Dal 2023 con la progressiva apertura delle tratte ultimate sono previste riduzioni al confronto degli attuali tempi di viaggio.

I NUMERI DELLA NAPOLI – BARI

Linea a doppio binario da realizzare: 121 km

Nuove gallerie: 9 (lunghezza complessiva 63 km)

Nuovi viadotti: 25 (lunghezza complessiva 11,7 km)

Nuove stazioni: 14

Velocità massima consentita: 250 km/h

LOTTI

In costruzione: Napoli – Cancello, Cancello – Frasso, Frasso – Telese e Apice – Hirpinia.

In aggiudicazione: Telese – San Lorenzo e San Lorenzo – Vitulano.

In gara: Orsara – Bovino e, da oggi, la Hirpinia -Orsara.

Ultimati: dal 2017 la tratta pugliese Bovino –Cervaro è ultimata e attivata.

Sul tema è intervenuto anche l’europarlamentare Lega – ID Massimo Casanova, componente della Commissione Trasporti.

Ecco la sua nota.

“La pubblicazione del bando di gara per la realizzazione dell’ultimo lotto della linea ferroviaria Alta Velocità – Alta Capacità Napoli – Bari è una buona notizia, che come Lega e membro della commissione Trasporti all’Europarlamento accolgo con favore e con l’auspicio che il Governo italiano alzi il livello di attenzione a che la tabella di marcia rispetti i tempi prestabiliti, senza pantani burocratici questa volta. Per troppo tempo il Sud è stato tagliato fuori da un settore fondamentale qual è quello delle infrastrutture, alla base dello sviluppo e dell’ingresso a pieno titolo nella modernità di questa porzione di Paese. Sul tema profondo la mia costante attenzione ed il massimo impegno ed è per questo che in UE, assieme ai colleghi della Lega, stiamo lavorando a che la revisione delle reti Ten-T ponga fine a tutte le storture e le sperequazioni sul fronte infrastrutturale e della connettività che il Mezzogiorno patisce da decenni di malgoverno e di asfissia burocratica. Auspico, pertanto, che questo non sia che un primo passo per i collegamenti al Sud, guai a immaginare la Napoli-Bari come punto d’arrivo. Ci sono grandi porzioni di Paese, dalla Basilicata alla Calabria, dalla bassa Puglia alla Campania, alla Sicilia a tutto il versante Adriatico, ancora inchiodate al medioevo per colpa della miopia politica e dell’incapacità amministrativa di classi dirigenti e governi nazionali. La Lega chiede a gran voce uno scatto in avanti per il Mezzogiorno lungo mezzo secolo. Non basta questo bando. Chiediamo una progettualità ampia e rapida per un Sud connesso, veloce, moderno. È questa la vera sfida”.

 



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