Tra i positivi anche persone morte da mesi. Caos totale sui dati, i sindaci del Foggiano spaesati: “Non siamo in grado di fornire numeri reali”

Confusione in Capitanata e primi cittadini spiazzati. Molti sanno davvero poco sulla situazione attuale della pandemia nei propri territori. Ed aumentano gli sfoghi social

“Fra i positivi sono inserite persone decedute da tempo. Anche ad aprile”. Regna lo sconforto nei comuni della provincia di Foggia. Sindaci in confusione sui dati della pandemia nei propri centri. E se Landella non comunicasse i numeri di Foggia semplicemente perché non li conosce? Molto probabile stando alle lagnanze che giungono dalle amministrazioni comunali di Capitanata. “La verità è che i sindaci non sanno quanti siano i positivi”, rivelano fonti attendibili a l’Immediato.

Tutto nasce dalla presunta incongruenza tra i dati della Prefettura di Foggia e quelli dell’Asl. I sindaci sperano in una uniformità delle comunicazioni per evitare che continui a regnare il caos. I numeri forniti dalla Prefettura sarebbero vecchi di almeno tre giorni e, in ogni caso, non collimerebbero con i bollettini giornalieri della Regione Puglia. Ci sarebbero persone positive negli elenchi della Prefettura ma del tutto assenti nelle liste dell’Asl. E in alcuni comuni sarebbero segnalati dei contagiati deceduti durante la prima ondata. Questo anche a causa dei dati cumulativi che tengono insieme attuali malati, morti e guariti.

Sulla questione delle incongruenze ha mosso aspre critiche il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari. A ruota anche alcuni primi cittadini del Foggiano, tutti in estrema difficoltà dinanzi ad un quadro normativo ai limiti del paradossale. Con il rischio fake news sempre dietro l’angolo. I sindaci sono in trincea: sui territori sono loro il riferimento per migliaia di cittadini. E le risposte tardano ad arrivare. Una confusione pressoché totale, che porta i cittadini a non avere un flusso di informazioni chiaro.

Nelle scorse ore, una nota del Comune di San Nicandro Garganico riportava il dato della Prefettura con 35 casi positivi e 20 persone in isolamento. Ma l’amministrazione sui propri canali social ha fatto notare che “ufficiosamente, sulla base di dati confermati da riscontro oggettivo sul territorio, le positività sono maggiori, con 50 casi positivi e circa 25 in isolamento fiduciario“.
“Purtroppo ho avuto modo di constatare alcune incongruenze tra gli elenchi inviati dalla Prefettura di Foggia e i dati comunicati dall’ASL – ha scritto il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo -. In particolare alcuni soggetti positivi non corrispondono o addirittura, in qualche caso, non sono riportati negli elenchi, pur avendo certezza della loro positività. Ho chiesto chiarimenti e sto aspettando risposte certe ed ufficiali. Appena questo avverrà, sarà mia cura diramare un aggiornamento”.
Sulla stessa linea, il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri: “Purtroppo, non sono in grado di fornire il numero esatto dei contagiati poiché il dato fornito dalla prefettura non coincide con la situazione quotidiana e reale. Nello specifico, alcune persone risultate positive non sono calcolate nel report ricevuto. Appena avrò dati certi li comunicherò”.



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