Ingressi distanziati e docenti con mascherine (qualcuno con le visiere). Lo strano ritorno tra i banchi delle scuole foggiane

Tornare dopo i tre mesi di lockdown non è facile per i più piccoli. I genitori hanno potuto accompagnare i propri figli solo fino ai cortili. File e appelli per entrare in sicurezza

C’è emozione e anche un po’ di tristezza tra i bambini e le bambine che hanno cominciato questa mattina la scuola a Foggia, soprattutto tra coloro che iniziano la prima elementare. Tornare dopo i tre mesi di lockdown non è facile per i più piccoli.

Ingressi distanziati, norme anti Covid, insegnanti scafandrati con mascherine, alcune si sono presentate anche con le visiere.
I genitori hanno potuto accompagnarli solo nei cortili e non in tutti quelli foggiani. File e appelli per i piccoli.

“La prima campanella del nuovo anno scolastico parte con alcuni dubbi. Ma il grande lavoro svolto da dirigenti scolastici, insegnanti e collaboratori scolastici, in sinergia con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Ufficio tecnico comunale, consentirà ai nostri ragazzi di tornare a scuola in sicurezza e con il rispetto dei protocolli anti-Covid previsti dalle recenti normative”, ha scritto il sindaco di Foggia Franco Landella sui suoi canali social.

Il primo cittadino, dopo il rischio del grave focolaio Ual collegato a quello del Comune di Foggia, che lo ha costretto ad introdurre alcune misure drastiche proprio per favorire le scuole, non nasconde i timori.
“Ci aspetta un periodo difficile. Ma sono sicuro che i nostri ragazzi e le loro famiglie saranno in grado di affrontare con serenità e determinazione le nuove sfide che ci attendono. Buon anno scolastico a tutti”, conclude.

(foto social di Gianni Occhionero) 

 



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