“Foggia ultima per infrastrutture, gestione becera al Parco del Gargano”, Laricchia in piazza Battisti con i candidati alla Regione

La candidata presidente: “Spesso ci siamo accorti che i cittadini si scontravano con il muro della vecchia politica che usa i problemi per risolvere i propri”

Col viceministro Giancarlo Cancelleri e il sottosegretario Roberto Traversi, la candidata presidente del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia si è presentata insieme a tutta la pattuglia dei candidati consiglieri e con i vari portavoce alla Camera e al Senato e all’eurodeputato Mario Furore davanti ai cittadini foggiani, nello spazio di un pubblico comizio in Piazza Cesare Battisti.

Tanti i temi snocciolati sul palco dinanzi ad un pubblico distanziato, seduto e mascherinato. Dalla sanità del territorio all’Aqp “lottizzato da Emiliano”.

“La Capitanata l’ho conosciuta molto bene, per 5 anni non abbiamo mai fatto mancare la nostra presenza, c’erano tanti problemi e abbiamo presentato tante proposte. Spesso ci siamo accorti che i cittadini si scontravano con il muro della vecchia politica che usa i problemi per risolvere i propri. Il primo problema è la mancanza di lavoro, non esiste padre o madre di famiglia che non sia preoccupato che un figlio trovi un posto di lavoro qui o che non sia preoccupato che chi perde il lavoro non riuscirà a trovarne uno nuovo”, ha detto.

Continua a tal proposito la propaganda dei centri per l’impiego, in realtà ben poco rivoluzionati dai 5 Stelle nazionali e dai vari navigator impiegati sul territorio a due anni dall’inizio di erogazione del reddito di cittadinanza. Questo per molti dovrebbe essere l’ultimo mese di sostegno, ma il lavoro non si è visto. Ne tanto meno è stato offerto. Di contro si scoprono situazioni imbarazzanti con pregiudicati e mafiosi che ottengono il sussidio.

“Vogliamo rivoluzionare i centri per l’impiego, che incrociano il mondo del lavoro con chi lo cerca – ha rilevato Laricchia -. Esistono delle professioni che le imprese cercano ma che non trovano. Dobbiamo creare un sistema di formazione regionale coerente. Sembra semplice e non lo è”.

Forte l’attacco a Napi Cera. “Tutti dovevano tenere lontano Napoleone Cera dalle loro liste e invece tutti lo hanno contattato. Poi ha scelto Fitto perché gli avrà promesso di più”.

“Si vota per la Regione, abbiamo visto quanto sono importanti le regioni nell’emergenza Covid, è un governo autonomo – ha detto Rosa Barone –. Stiamo votando come sarà la direzione politica dei prossimi 5 anni. In queste giornate di comizi e di incontri, vi abbiamo ricordato che basta un solo voto in più per vincere, non abbiamo bisogno di alleanze, possiamo essere autonomi e da uomini liberi possiamo legiferare perché moltissime decisioni quotidiane passano dalla Regione”.

Barone si è rifatta allo studio del 2015 targato Camera di Commercio che tenne banco in quella campagna elettorale per le regionali. “In quello studio la provincia di Foggia risultava prima per posti letto ma ultima per infrastrutture, cosa è cambiato in 5 anni? Nulla. Chiunque abbia contattato me o i nostri portavoce ha avuto risposte, la nostra politica non finisce con la campagna elettorale. Antonella Laricchia è una donna con valori, ha avuto tenacia a resistere ai corteggiamenti a più livelli. Ma Pd e Lega sono la stessa cosa sopratutto in regione, basta vedere cosa sta accadendo al Parco del Gargano, con una gestione becera che è un bancomat per i soliti noti”.





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