Landella in pieno stile leghista, va davanti al ghetto di Borgo Mezzanone e tuona: “C’è chi la chiama accoglienza”

Il sindaco di Foggia lancia duri attacchi al Governo per le condizioni della baraccopoli a pochi chilometri dalla città. “L’opera di demolizione è stata bloccata, favorendo il degrado”

AVETE PURE IL CORAGGIO DI CHIAMARLA ACCOGLIENZA?La baraccopoli abusiva di Borgo Mezzanone continua ad essere un accampamento indecente, per chi ci vive, e illegale tra droga, armi e prostituzione. Con l’allora Ministro Salvini si era avviata l’opera di demolizione, ma questo Governo l’ha bloccata, favorendo una situazione di degrado che si riversa anche in città. È un grosso problema di ordine pubblico, ma anche di tutela sanitaria, anzitutto per le persone che vivono in questo ghetto, che il Governo nazionale non può fingere di ignorare nascondendosi dietro una falsa politica dell’accoglienza, di fatti inesistente.

Posted by Franco Landella on Thursday, September 10, 2020

“La baraccopoli abusiva di Borgo Mezzanone continua ad essere un accampamento indecente, per chi ci vive, e illegale tra droga, armi e prostituzione. Con l’allora Ministro Salvini si era avviata l’opera di demolizione, ma questo Governo l’ha bloccata, favorendo una situazione di degrado che si riversa anche in città. È un grosso problema di ordine pubblico, ma anche di tutela sanitaria, anzitutto per le persone che vivono in questo ghetto, che il Governo nazionale non può fingere di ignorare nascondendosi dietro una falsa politica dell’accoglienza, di fatti inesistente”. Lo ha detto Franco Landella, sindaco di Foggia, fresco di passaggio nella Lega, in un video postato sulla sua pagina Facebook.





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