“Fuori i razzisti dalle città”. Imbrattati i manifesti dei candidati Castriotta e Romani a Manfredonia

“Questo gesto offensivo non mi percuote, io proseguo senza sosta per tutelare la mia città e l’intera Capitanata”, commenta il meloniano

Lello Castriotta e Cristiano Romani, rispettivamente candidati a Manfredonia alle regionali per Fratelli d’Italia e Lega, nella notte hanno subito un atto di vandalismo politico e rivendicazione ideologica artistica dal Collettivo Apnea. Entrambi i comitati con i manifesti affissi sono stati deturpati con scritte politiche.

Dura la reazione dei meloniani. “Quanto accaduto è solo l’ennesima dimostrazione di come una certa sinistra non muti nel tempo, ergendo se stessa a supremo inquisitore in nome di una sua presunta superiorità morale” commenta così Giandonato La Salandra, co-coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, quanto accaduto lo scorso 23 agosto a Manfredonia, presso la segreteria comunale del partito di Giorgia Meloni.
Fuori i razzisti dalle città, questa la frase affissa all’ingresso della sezione territoriale guidata da Vincenzo Lo Riso. “Come al solito la sinistra non manca nell’esternare la sua natura imbrattatrice. Nel nome di una democrazia che da sempre sbandiera e che poi, nei fatti, sfocia in censura nei confronti di chi non si allinea al pensiero unico. Rimpiangiamo quella sinistra buona che si opponeva con i contenuti e non con gli scarabocchi” continua Marcello Gemmato, segretario regionale dei meloniani.

Alle parole del partito fa eco Lello Castriotta, candidato alle prossime regionali tra le fila di Fratelli d’Italia. “ Trovo questa scritta oltremodo oltraggiosa – ha dichiarato Castriotta -. Non ho mai considerato il colore o la posizione sociale un metro di misura per guardare al prossimo. Ho sempre reputato ogni persona degna di stima in ogni singola sfaccettatura umana, e chi mi conosce lo sa bene. Sono uno del popolo è per primo ho imparato da piccolo che ognuno ha il diritto di essere e di diventare ciò che vuole, ecco perché mi batto per i diritti di tutti, affinché ognuno respiri la libertà e la tutela che è doveroso avere per crescere, per far crescere i propri figli, la propria persona. Io mi candido perché non ci siano differenze, perché i giovani abbiano la possibilità di avere un futuro, perché finisca il tempo del clientelismo e subentri il tempo della democrazia e del lavoro. Questo gesto offensivo non mi percuote, io proseguo senza sosta per tutelare la mia città e l’intera Capitanata”.
Il partito rende noto di aver già informato le Autorità preposte, convinti che presto saranno individuati i responsabili di quanto successo.





Change privacy settings