Psr Puglia, 82 milioni di euro a 423 aziende agricole. E riparte istruttoria per le richieste “congelate”

“L’attività, conclusasi ad inizio luglio, ad un mese dalla sentenza ci ha permesso di produrre un nuovo valore medio di incremento della performance economica, elemento indispensabile per addivenire ad una graduatoria più corretta”

La Regione Puglia, dando attuazione alle sentenze del Tar Puglia, ha verificato la conformità dei 3.212 piani economici presentati in risposta al bando, creando i presupposti per rideterminare il punteggio da assegnare a ciascun concorrente.

“L’attività, conclusasi ad inizio luglio, ad un mese dalla sentenza – commenta l’Autorità di Gestione del PSR Puglia -, ci ha permesso di produrre un nuovo valore medio di incremento della performance economica, elemento indispensabile per addivenire ad una graduatoria più corretta.

Al fine di formulare tale graduatoria, però, è opportuno che il Tribunale amministrativo intervenga con ulteriori chiarimenti. Purtroppo tali chiarimenti non potranno essere forniti prima dell’udienza del 16 settembre prossimo, determinando ulteriori tempi di attesa che, certamente, non facilitano la velocizzazione della spesa oltre ad acuire la condizione di sofferenza degli agricoltori.

Per tale motivo, con determinazione n. 306 del 31 luglio 2020, la Regione ha inteso dare evidenza del fatto che 423 ditte conservano l’ammissibilità a finanziamento indipendentemente dai chiarimenti che saranno offerti dal TAR. Tali aziende potranno vantare il diritto ad accedere ai circa 82 milioni di euro di finanziamento loro concesso. In questo modo si è inteso offrire maggiori certezze a quelle ditte già beneficiarie di decreti di concessione, molte delle quali, magari, con opere già avviate e spese sostenute.

Il primo effetto di questo provvedimento – conclude – comporterà il riavvio dell’istruttoria alle 156 richieste di pagamento ‘congelate’ dalle sentenze, con la conseguente erogazione quasi immediata di circa 17 milioni di euro di finanziamento pubblico”.



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