“Preoccupazioni per lo stabilimento CNH Industrial di Foggia”, sindacati proclamano lo sciopero

Nell’incontro tenutosi al Ministero dello Sviluppo economico il 24 giugno scorso, CNH Industrial ha illustrato la situazione industriale e spiegato a che punto è l’applicazione dell’accordo quadro di gruppo del 10 marzo 2020.

Per lo stabilimento di Foggia, dopo la disdetta della commessa di Sevel fu assegnata, in ambito del piano industriale CNH Industrial 2020-2024, presentato a Torino il 1° ottobre scorso, la produzione del motore F5 (montaggio e lavorazione) e un nuovo motore facente parte della gamma Off- Road (agricoli e movimento terra). Con l’assegnazione dei due motori, lo stabilimento di Foggia acquisiva l’80% della propria saturazione.

“Dopo il lockdown, con la ripresa produttiva, ad oggi i volumi appaiono in crescita ma, nonostante questi segnali positivi, dopo l’incontro al MISE, sono aumentate le preoccupazioni generali sulla tenuta del piano industriale – fanno sapere dalla Cgil locale -.

Alla già preannunciata chiusura di Pregnana Milanese, si aggiungono le incertezze degli stabilimenti di Brescia e Lecce rispetto agli impegni assunti nell’accordo di marzo 2020. Viste le difficoltà di CNH Industrial a mantenere gli impegni assunti in un contesto suscettibile a continui cambiamenti, le organizzazioni sindacali territoriali e la Rsa sono preoccupate riguardo le scadenze del 2021, data in cui avrà inizio la ristrutturazione dello stabilimento di Foggia.

Per queste ragioni – concludono -, nell’ambito delle iniziative indette unitariamente a livello nazionale, dichiariamo lo stato di agitazione e proclamiamo 4 ore di sciopero: 2 ore venerdì 24 luglio, 2 ore venerdì  31 luglio”.