“C’è chi alle donne fa mantenere i cartelli dei partiti, noi le candidiamo”: Italia Viva ne avrà 5 in lista. Fitto si tiene stretto lo scudo crociato

Sono già tre sicure della candidatura: l’ex sindaca di Orta Nova Iaia Calvio, la sipontina Noemi Frattarolo e la viestana Chiara d’Errico. Intanto, il leader del centrodestra si accorda con Cesa

C’è grande fermento per la costruzione delle liste per le prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Sono al lavoro i renziani Rosa Cicolella e Aldo Ragni, coordinatori di Italia Viva in provincia di Foggia, e sostenitori della candidatura alla presidenza della Puglia di Ivan Scalfarotto. Sono già tre le donne sicure che saranno candidate: l’ex sindaca di Orta Nova Iaia Calvio, la sipontina Noemi Frattarolo, che è anche intervenuta a Barletta nella presentazione del candidato presidente e la viestana Chiara d’Errico. In Italia Viva le donne in lista potrebbero essere 5 su 8, una maggioranza importante. I renziani stanno ancora attendendo una risposta da un esponente politico lucerino, che potrebbe fare la differenza e sottrarre voti all’ex sindaco Antonio Tutolo, candidato autorevole di una delle liste di Michele Emiliano. Si fa il nome di Fabrizio Abate, ex assessore al Bilancio delle Giunte tutoliane e oggi assai deluso dalle dimissioni del leader.

Per noi la parità è qualcosa di decisivo, c’è chi alle donne fa mantenere i cartelli dei partiti e chi invece come noi le candida”, osserva Ragni a l’Immediato.

Intanto nel centrodestra Raffaele Fitto e Lorenzo Cesa hanno messo un punto definitivo sul simbolo glorioso dello Scudo Crociato, che sta nel centrodestra. Ad Emiliano resta quello un po’ posticcio della Democrazia Cristiana. In questa lista, in provincia di Foggia, si attende la di Max Di Fonso, così come quella di Angelo Riccardi, ma secondo rumors baresi l’ex sindaco di Manfredonia dovrebbe correre in Con di Emiliano.

Ringrazio l’amico Lorenzo Cesa per aver scelto di sostenere la mia candidatura – ha rimarcato Fitto sui social -. La presenza dell’Udc Italia nella coalizione di centrodestra testimonia che la coalizione a Roma, come in Puglia, non è un partito unico, ma sa fare sintesi intorno a proposte e idee. Questa mattina a Bari abbiamo parlato a lungo dei problemi della Puglia e di come i moderati cattolici intendono contribuire al programma, ma anche di numerose ipotesi di candidature autorevoli. So che Cesa seguirà da vicino la campagna elettorale pugliese per questo lo ringrazio ulteriormente. Si vince insieme”. (In alto, Fitto, Cesa, Ragni e l’ex ministra Boschi)





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