Adeguamento sismico al ‘Gino Lisa’ di Foggia, il caso a Bari: “Lavori mai iniziati, ritardi ingiustificabili”

Aeroporti di Puglia spa, in qualità di stazione appaltante, ha bandito l’11 novembre del 2019 la relativa gara, dall’importo di 372.884,44 euro, poi regolarmente aggiudicata alla ditta in linea con i requisiti richiesti e che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente indirizzata al presidente della giunta regionale Michele Emiliano e all’assessore alle infrastrutture e trasporti, Gianni Giannini, relativa ai lavori di adeguamento sismico per il terminal dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia.

Aeroporti di Puglia spa, in qualità di stazione appaltante, ha infatti bandito l’11 novembre del 2019 la relativa gara, dall’importo di 372.884,44 euro, poi regolarmente aggiudicata alla ditta in linea con i requisiti richiesti e che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa. Ma i lavori non sono mai iniziati, perché la ditta aggiudicatrice non è stata finora nemmeno convocata per la firma del relativo contratto.

“L’ingiustificabile ritardo, dopo il lungo e tortuoso iter che ha portato ai lavori di allungamento della pista di atterraggio e decollo dello scalo foggiano, potrebbe compromettere ancora una volta  il cronoprogramma previsto per la riapertura dell’aeroporto e la ripresa dei voli, da anni attesa dalla comunità locale e sempre più necessaria per il rilancio dell’economia e del turismo, oltre che per garantire una migliore mobilità per l’utenza proveniente anche dai bacini limitrofi, alla luce della strategicità infrastrutturale dell’aerostazione” scrive De Leonardis.

Il consigliere si rivolge quindi direttamente ad Emiliano e Giannini per sapere “se sono a conoscenza del prolungato ritardo nell’inizio dei lavori di adeguamento sismico del terminal dello scalo foggiano, e degli ostacoli intervenuti nonostante l’appalto assegnato”. E ancora,  “se e come intendono intervenire per garantire l’avvio dei lavori, e scongiurare ulteriori ritardi e penalizzazioni per la riapertura del Gino Lisa e la sua operatività” aggiunge.

“Il tempo degli annunci e delle vuote promesse è largamente scaduto anche per i vertici di AdP, che non possono continuare a disattendere le proprie precise prerogative. Invito sia il presidente che l’assessore a intervenire, dopo mesi di colpevole disattenzione: ulteriori insopportabili beffe non sono più tollerabili”, la sua conclusione





Change privacy settings