Parco del Gargano, il Ministero obbliga ad una nuova elezione per la comunità dei sindaci. Potenza: “Di Brina deve dimettersi”

“Mi auguro che si possa aprire una fase nuova nell’interesse esclusivo del Parco e di tutti i cittadini garganici” , rileva il sindaco di Apricena Antonio Potenza

Più che entusiasta il sindaco di Apricena Antonio Potenza che come si ricorderà qualche mese fa, denunciò pubblicamente i comportamenti, da lui definiti “irresponsabili strumentalmente politici” del sindaco di Carpino Rocco Di Brina, del suo collega di Cagnano e di tutto il PD Provinciale.

“Il 14 aprile 2020 in piena emergenza covid, il presidente della Comunità dei Sindaci con un colpo di mano, infrangendo ogni tipo di regolamento, impose una elezione a voto palese per garantire le poltrone ai suoi amici di partito. Potenza rifiutò con sdegno questo modo di utilizzare le Istituzioni per scopi politici di parte, aprendo una polemica istituzionale, insieme ad altri colleghi Sindaci. Con la sua solita determinazione e alla ricerca della correttezza istituzionale, per il tramite dei legali del Comune di Apricena, ha proposto ricorso gerarchico presso il Ministero dell’Ambiente, che oggi ha chiarito la posizione. Potenza aveva ragione, Di Brina ha violato le più elementari norme democratiche, pertanto il Ministero obbliga che si rifaccia la elezione e si riapra un sereno confronto tra i sindaci”, fanno sapere con una nota dall’amministrazione apricenese.

“Mi auguro che il sindaco Di Brina, abbia l’umiltà di dimettersi da presidente della comunità dei sindaci del Parco per acclarata inadeguatezza e chieda pubblicamente scusa a tutti i sindaci del Parco e alla Citta di Apricena”- dichiara il primo cittadino di Apricena – “stessa cosa dovrebbe fare il PD, avvezzo da sempre ad utilizzare le istituzioni per interessi politici di parte e che nulla hanno che vedere con gli interessi delle comunità. Mi auguro che si possa aprire una fase nuova nell’interesse esclusivo del Parco e di tutti i cittadini garganici” – conclude Potenza.





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