In giro con la “scatola nera” del camion taroccata. Svelato il trucchetto per eludere la Legge sui tempi di guida e riposo

Circolava alla guida di un mezzo pesante, avendo inserito nel cronotachigrafo, invece della propria carta del conducente, quella intestata ad altra persona”. È quanto accertato dagli agenti della Polizia Stradale della Sotto Sezione di Foggia, nella tarda serata del 23 giugno scorso. Durante un controllo, i poliziotti hanno fermato un complesso veicolare appurando che il conducente stava circolando avendo inserito nel cronotachigrafo digitale del mezzo non la propria, ma una carta del conducente intestata ad altra persona fisica.

In questo modo l’uomo pensava di eludere il rispetto dei tempi di Legge previsti per la guida ed il riposo, perché l’apparecchiatura, vera scatola nera del camion che tiene in memoria tutti i dati del viaggio riportati sulla carta del conducente intestata al singolo autotrasportatore, non rilevava i tempi di guida svolti dall’effettivo autista, ma quelli fittizi dell’altro conducente “sostituito”.

Al trasgressore è stata contestata la sanzione amministrativa di 868 euro, più la decurtazione di dieci punti sulla patente, che è stata immediatamente ritirata per il successivo provvedimento di sospensione ad opera dell’Autorità Amministrativa competente. La scheda del conducente illegittimamente utilizzata per il viaggio è stata sottoposta a sequestro amministrativo, per essere poi trasmessa alla Camera di Commercio, per i provvedimenti di specifica competenza.

L’episodio rientra tra i molteplici servizi mirati, svolti dalla SottoSezione Polizia Autostradale di Foggia, finalizzati al controllo del rispetto delle regole da parte degli autotrasportatori professionali; attività, peraltro, di grande importanza per la sicurezza della circolazione stradale, in ambito autostradale di competenza.



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