Allungamento pista Gino Lisa, il mistero dei sottoservizi di Via Castelluccio. Venturino scrive a Landella

“Con l’esproprio il Comune ha già trasferito i diritti reali ad Aeroporti. Se anche ci fossero dei Tratturi su Via Castelluccio si tratterebbe di demanio regionale”, spiega Paolo Affatato

pista Gino Lisa

C’è sconcerto tra gli attivisti del Comitato Vola Gino Lisa presieduto dall’imprenditore informatico Sergio Venturino dopo le ultime dichiarazioni rese da Aeroporti di Puglia alla Gazzetta del Mezzogiorno sull’allungamento della pista dello scalo foggiano.
Aeroporti di Puglia con la ditta De Bellis ha già realizzato la viabilità di supporto, con la messa in esercizio delle rotatorie su Via Castelluccio e Tratturo Camporeale. Ma ha accusato il Comune di non aver ancora chiuso Via Castelluccio nel tratto che sarà interessato dalla pista e di non aver adempiuto a dei dettagli di accatastamento.

Lo stop di Aeroporti sarebbe molteplice: ci sono ancora molte bombe da bonificare ed inoltre una nota Enac ha rilevato di non poter autorizzare la pista dal momento che sotto Via Castelluccio passano sottoservizi di fogna bianca e fogna nera, pubblica illuminazione e telefoni. Manca solo la rete gas.
Venturino ha deciso di scrivere al sindaco Landella che ha la delega ai Lavori Pubblici assegnata al consigliere comunale Francesco Morese.
“Carissimo Sindaco dott. Franco Landella, dopo circa 6 giorni non hai ancora risposto ad AdP che ti accusa di non aver consegnato la parte di Via Castelluccio che diverrà area aeroportuale. Sembra che non sia stato fatto neanche il nuovo accatastamento. Senza di questo AdP non può procedere a spostare e riproteggere i servizi (idrici, dati. Etc). Caro Sindaco se non é cosi ti prego di farci sapere la tua versione ma se così fosse stiamo creando alibi. Grazie per quanto farai e hai sempre fatto per il nostro Gino Lisa”, ha rilevato.

Noi abbiamo tentato di vederci più chiaro insieme al dirigente al ramo l’ingegner Paolo Affatato. Mettiamo un po’ di cose in fila.
C’è una convenzione secondo la quale il Comune cedendo l’area ad Aeroporti di Puglia con l’esproprio non ha più alcuna competenza sui sottoservizi. Sono i vari Enti gestori che dovranno accordarsi per la deviazione, il cui progetto è stato già presentato, con Aeroporti di Puglia, che ha anche le somme accantonate per questi lavori.
“Mi sono informato con l’ufficio manomissione: con l’esproprio il Comune ha già trasferito i diritti reali ad Aeroporti. Se anche ci fossero dei Tratturi su Via Castelluccio si tratterebbe di demanio regionale”. Insomma dovrebbe essere la Regione a sdemanializzare l’area.
Quanto alla viabilità il Comune ha predisposto lo scorso febbraio una ordinanza sulla circolazione su Via Castelluccio e la messa in esercizio delle
rotatorie della viabilità stradale di collegamento tra Via Castelluccio e Tratturo Camporeale coerente con il progetto esecutivo dell’intero intervento di “Prolungamento della pista di volo RWY 15/33”.

In data 05 febbraio 2020 è stato rilasciato il Certificato di Regolare Esecuzione parziale relativo alla nuova viabilità stradale di collegamento tra Via Castelluccio e Tratturo Camporeale. Tutti gli atti a forma del rup Enzo Maffei come si legge nella ordinanza sono stati trasmessi.
Sono stati acquisiti gli elaborati grafici relativi al tratto di viabilità di Via Castelluccio da cedere ad Aeroporti di Puglia per il prolungamento della pista di volo e, quelli relativi alla realizzazione di n° 02 rotatorie di collegamento tra Via
Castelluccio e Tratturo Camporeale ed alla predisposizione ed installazione della segnaletica stradale corrispondente
alla messa in esercizio delle rotatorie.
Ed infine è ordinata la chiusura al traffico veicolare e pedonale del tratto di strada di Via Castellucio compreso tra nuova rotatoria di Via Castelluccio e Via A. Bonante.
I provvedimenti si legge saranno validi ad avvenuta apposizione della corrispondente segnaletica orizzontale e verticale, così come da elaborati planimetrici.
Cosa manca dunque? Secondo Affatato non manca nulla.
Che forse Aeroporti stia cercando scuse per procrastinare i lavori già rinviati causa Covid? O c’è qualcosa di più sotto Via Castelluccio?





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