“Interessi di parte, giammai della collettività”, il centrosinistra condanna la proposta di Landella contro Iaccarino

“Ogni sforzo, ogni pensiero, la più piccola briciola di energia dovrebbe essere impiegata a tutela e salvaguardia dei cittadini nella situazione drammatica della pandemia”

Come anticipato da l’Immediato i gruppi consiliari in fase 2 sono sbigottiti della proposta della maggioranza Landella sulle modifiche del regolamento che cambierebbero i numeri utili sfiduciare il presidente del Consiglio Leo Iaccarino.

“I consiglieri del centrosinistra”, non meglio identificati, firmano una nota inviata dal leader ed ex candidato della coalizione, l’ingegner Pippo Cavaliere.

Ecco quanto dichiarano.

Dopo il vano tentativo di coinvolgere i consiglieri di opposizione per risolvere un problema interno alla maggioranza, con l’obiettivo di votare la sfiducia al presidente del consiglio comunale, abbiamo visto materializzarsi una proposta di modifica del regolamento comunale per abbassare il quorum necessario per sfiduciare il presidente del consiglio. E pensare che la stessa maggioranza, alcuni anni fa, approvò invece l’aumento del quorum al solo fine di blindare e proteggere il presidente dell’epoca da analoghi tentativi. Ancora una volta la sacralità di quel regolamento che garantisce il regolare svolgimento dell’attività istituzionale, viene violata ad uso e consumo proprio, per risolvere attriti e divergenze, lotte intestine all’interno dell’attuale maggioranza. Il tutto per la salvaguardia di interessi di parte, giammai della collettività. Questo modus operandi è per noi inaccettabile, soprattutto in un contesto caratterizzato da una drammatica crisi sanitaria ed economica, in cui ogni sforzo, ogni pensiero, la più piccola briciola di energia dovrebbe essere impiegata a tutela e salvaguardia dei cittadini.

Altrettanto grave è stato l’atteggiamento della maggioranza in occasione dell’ultimo consiglio comunale: impedire il dibattito sulla proposta di rinvio del consiglio, in dispregio alle disposizioni regolamentari sebbene puntualmente richiamate dal Segretario Generale, è un’offesa ai cittadini ed ai loro rappresentanti eletti, in dispregio anche di un minimo di buon senso e del dovuto reciproco rispetto tra le parti, considerato l’attuale momento storico in cui, a più riprese, emerge la necessità di un agire comune da parte di maggioranza ed opposizione.
Come pretendere poi dai cittadini il rispetto delle regole e dei principi di legalità se a violare lo spirito e le finalità di un regolamento è la massima assise comunale? Siamo di fronte a pura ipocrisia.

 





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