Villa chiusa a San Severo anche dopo il 4 maggio. Miglio: “Sui mercati, cercherei di contemperare l’esigenza della salute e quella del lavoro”

“Dovremo studiare dei piani di sicurezza che garantiscano il distanziamento sociale ed evitino gli assembramenti. Se c’è la possibilità di fare ciò, si possono riaprire”

Ha le idee chiare il sindaco di San Severo Francesco Miglio sulle nuove disposizioni del Governo in ordine alla fase 2. Il 4 maggio ha già deciso cosa fare.

“Rispetto ai parchi, ho un parco recintato che è la Villa Comunale e che continuerà ad essere chiusa. Invece ho altri parchi non recintati che potranno essere accessibili al pubblico, come il Parco Baden Powell e Parco Cavallotti. Saranno riaperti, vediamo come va, se si creano o no assembramenti, o se c’è accesso disciplinato da parte dei cittadini”, spiega Miglio a l’Immediato.

“All’esito di quello che accade mi riservo di fare delle valutazioni successive. Se non dovesse esserci disciplina sarà interdetto l’accesso. Per quanto riguarda il Cimitero, siamo in attesa delle direttive della Prefettura a seguito di un incontro che si dovrebbe avere mercoledì. Il prefetto dovrebbe analizzare sia la questione dei cimiteri sia quella dei mercati. Vedremo quali direttive saranno impartite”.

Ma qual è la posizione del primo cittadino sui mercati? E cosa dirà al prefetto Grassi? Miglio risponde così: “La mia posizione è che in questo momento l’interesse prevalente è la salvaguardia della salute pubblica, si devono studiare metodologie tali da poter contemperare questa esigenza prioritaria con l’esigenza giusta degli ambulanti di lavorare. Dovremo studiare dei piani di sicurezza che garantiscano il distanziamento sociale ed evitino gli assembramenti. Se c’è la possibilità di fare ciò, allora si possono riaprire, io penso che con dei piani di sicurezza e con l’accesso contingentato e con la collaborazione della cittadinanza si possa fare. Questo è sempre legato alla disciplina dei cittadini, perché se sono indisciplinati e non rispettano le regole chiaramente la decisione non potrà che essere la chiusura di queste attività per salvaguardare la salute. Però in prima battuta cercherei di contemperare queste due opposte esigenze”.





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