“Fase due” dal 16 maggio? Borrelli: “Potrebbe essere”. Si intravedono i primi risultati della quarantena: “Comportamenti che assolutamente devono permanere”

Il capo della Protezione Civile in radio: “Le strutture sanitarie e le terapie intensive si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura”

La “convivenza con il virus”, definita “fase due”, potrebbe partire dal 16 maggio. Lo ha lasciato intendere il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli intervenuto a “Circo Massimo”, su Radio Capital. “Se l’andamento non cambia, potrebbe essere, ma dipende dai dati. La situazione ora è stazionaria, dobbiamo vedere quando questa situazione inizia a decrescere”.

Ma Borrelli ha anche precisato che “da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2”.

Intanto, gli esperti valutano che per vedere una sostanziale diminuzione di contagi bisognerà attendere almeno due settimane, sempre che le misure di distanziamento sociale siano mantenute. Ciò che conforta sono i numeri che riguardano i guariti, altri 1.431 ieri, e il calo dei ricoveri, soprattutto nelle terapie intensive.

“Le strutture sanitarie e le terapie intensive si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura – ha detto Borrelli -. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l’emergenza con minore affanno. Questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere”.



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