Pandemia da Covid-19, i poliziotti: “Minacce per l’ordine e la sicurezza pubblica, chi ne pagherebbe le conseguenze sarebbero come sempre le Forze dell’Ordine”

La nota del Segretario Generale Regionale FSP Puglia, Giuseppe Fabio Dimonte. “Voi che potete, restate a casa”

“Le poliziotte e i poliziotti pugliesi sono in prima linea, insieme ai medici e agli infermieri, nel combattere l’emergenza coronavirus e contenere il più possibile la propagazione del contagio, ma hanno bisogno di tutele per continuare la loro instancabile opera sul territorio. Davanti al virus che in un mese, secondo la Protezione civile, ha fatto oltre 10mila vittime, i poliziotti pugliesi non chiedono privilegi ma chiedono solo di poter compiere il proprio dovere serenamente”. Lo scrive in una nota il Segretario Generale Regionale FSP Puglia Giuseppe Fabio Dimonte.

“I quattro casi positivi di colleghi non sono molti è vero, ma possono essere solo la punta di un icerberg. Ecco perché, come sindacato di polizia vicino a tutti i colleghi, chiediamo di essere tutelati, per tutelare meglio i cittadini italiani. Abbiamo bisogno nei nostri uffici di saturi metri e termometri istantanei. Come abbiamo bisogno di mascherine e protezioni personali adatte e sufficienti. Mai come oggi il sindacato che mi onoro di rappresentare è vicino ai poliziotti perché è vicino agli italiani. Siamo per le strade, a contatto con il quotidiano rischio del contagio per alleviare il senso di panico, sostenere i più deboli, ascoltare a volte insulti di chi ha paura per la propria salute e teme di restare digiuno molto presto. Tra l’altro la segreteria FSP Polizia di Stato Puglia ha avviato una raccolta fondi per aiutare gli ospedali e le forze dell’ordine (clicca qui).

“Ma domani potremmo avere un altro ruolo – continua –. La prevenzione per gli agenti esposti ai rischi del contagio serve non solo a permettere alle donne e agli uomini della Polizia di Stato di tornare dalle loro famiglie, abbracciare i figli e le persone care, ma serve a mantenere vivo e capillare il controllo del territorio. Il rischio che la criminalità organizzata approfitti del momento è fortissimo, Dio solo sa quanto io speri che non accada. Ma, chi è da anni, decenni, una sentinella del territorio, conosce bene come la criminalità fa leva sulla disperazione della gente per colpire, arricchirsi e radicarsi. Non è un mistero che autorevoli fonti di stampa abbiano riferito nelle scorse ore si un rapporto dei Servizi arrivato a Palazzo Chigi, inerente il potenziale pericolo di rivolte e ribellioni, spontanee o organizzate con epicentro proprio nel Meridione, terra purtroppo già martoriata dall’economia sommersa e dalla criminalità organizzata. E la Puglia è una delle più grandi regioni del Sud con sacche di criminalità che vanno dal foggiano al leccese. L’amministrazione della Polizia di Stato faccia il suo dovere – conclude il segretario Dimonte -, ci tuteli, noi faremo, come abbiamo sempre fatto, il nostro di servitori dello Stato”.





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