“Chiuso reparto di Ostetricia e Ginecologia a San Severo”, sindaco contro l’Asl: “Mette a rischio vita nascituri”

“Ancora più grave è la decisione di dirottare – addirittura all’Ospedale Tatarella di Cerignola -, ad oltre 70 chilometri di distanza da San Severo, tutto il personale medico e paramedico e tutte le pazienti”

“Con motivazioni basate sul nulla e con una delibera che non comunica ad alcuno, senza neppure uno straccio di preavviso a medici ed operatori sanitari, né tantomeno (secondo un mai mancato atto di cortesia istituzionale) al sottoscritto, da quest’oggi San Severo assiste attonita ad un gravissimo atto che depaupera il nostro Ospedale Teresa Masselli Mascia: il dg dell’Asl Vito Piazzolla ha infatti stabilito l’immediata chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia del nostro Presidio Ospedaliero”. Lo dichiara il sindaco, Francesco Miglio.

“Una decisione assunta – risulta dall’atto deliberativo – perché in maniera del tutto teorica potrebbe esserci in futuro necessità di altri posti letto per l’emergenza COVID – 19, senza che ad oggi il nostro presidio sia ospedale Covid – continua -. In questo modo il D.G. Piazzolla mette seriamente a rischio la vita delle pazienti e dei nascituri, qualora dovesse esserci una situazione di emergenza, come per esempio un’emorragia in una paziente in attesa, oppure un’urgenza – come spesso accade – che richiede un tempestivo intervento dei sanitari. Tali immotivate decisioni sono ancora più rilevanti perché l’Ospedale di San Severo è indispensabile punto di riferimento per un vasto comprensorio e bacino d’utenza, che abbraccia il Pre-Appennino Dauno, il Nord Tavoliere e parte del Gargano”.

“Ancora più grave è la decisione di dirottare – addirittura all’Ospedale Tatarella di Cerignola -, ad oltre 70 chilometri di distanza da San Severo, tutto il personale medico e paramedico e tutte le pazienti che possano avere necessità di ricovero o consulenza – prosegue Miglio -. Una decisione di gravità assoluta che amplifica a dismisura – senza reale bisogno – lo stato di emergenza che stiamo vivendo. Posso sin d’ora garantire che, in caso di insorgenza per la mia comunità e di quella dei paesi viciniori di complicanze imputabili al trasferimento a 70 chilometri di distanza o alla chiusura del reparto delle pazienti, tutti noi sapremo di chi è la responsabilità. Auspichiamo che il D.G. Piazzolla, con molto buon senso, che in passato non è mancato – conclude -, possa rivedere con ogni urgenza tale decisione, annullando quanto deliberato in maniera inopinata ed inopportuna, magari dialogando anche con il sindaco della Città di San Severo”.

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