La giovane foggiana che ha risposto alla “chiamata alle armi”. Il suo racconto dall’inferno Covid di Cremona: “Mi resterà la sofferenza”

A Speciale Tg1: “Ho studiato in Bulgaria, poi mi sono trasferita in Svezia per imparare la lingua e ricevere la licenza medica. Ma in situazioni di bisogno io torno, perché è la mia Italia”

Un grazie al meraviglioso team che mi circonda. Lavorare con voi è un privilegio 😄 tutti insieme si vince 💪🏼ASST di Cremona - Azienda Socio - Sanitaria Territoriale

Posted by Chiara Magaldi on Friday, March 27, 2020

“Da quando è scoppiato il caso di Codogno ho cercato bandi online e ho trovato quello di Cremona grazie a un mio collega. E il giorno dopo ho fatto richiesta”. Lo racconta a Speciale TG1, Chiara Magaldi, una giovane foggiana, medico volontario presso l’ospedale di Cremona, una della città maggiormente colpite dal coronavirus.

Chiara stava cercando esperienze lavorative all’estero, nel Nord Europa. Ma la “chiamata alle armi” nel suo paese era irrinunciabile. “Ho studiato in Bulgaria, poi mi sono trasferita in Svezia per imparare la lingua e ricevere la licenza medica. Ma in situazioni di bisogno io torno, perché è la mia Italia”. E Chiara, infatti, è corsa in fretta e furia nel suo paese per dare una mano ai tanti pazienti contagiati dal Covid-19. “Cosa mi resterà di questa esperienza? La sofferenza”.

“Non sono specializzati ma lavorano fianco a fianco con i colleghi esperti nei reparti Covid”, raccontano i giornalisti di Speciale TG1 parlando dei volontari in corsia. Giovani che – come Chiara – promettono di restare in Italia “ad oltranza”, pronti a tutto per salvare i malati. Un collega della foggiana: “Mai visto niente del genere. Così tante persone che stanno male non le ho mai viste”.





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