Coronavirus, allerta per contagi dal Gargano. Governo nega “zona rossa” per San Marco in Lamis

La Regione Puglia teme scoppi un focolaio, come accaduto in Lombardia. Tutto ha avuto inizio da un “un errore catastrofico” che sarebbe stato compiuto da “un medico legale”

La Procura di Foggia ha aperto un’indagine sui fatti di San Marco in Lamis, ma il governo guidato da Giuseppe Conte ha escluso che l’area che comprende anche l’altro comune limitrofo, San Nicandro Garganico, diventi “zona rossa”. La Regione Puglia, infatti, teme scoppi un focolaio, come accaduto in Lombardia nella zona di Codogno, e per questo motivo ieri, per mezzo del prefetto Raffaele Grassi, aveva chiesto al governo di far scattare il provvedimento di isolamento per limitare i contagi.

Il cordone sanitario appare ormai saltato, lo ha ribadito, preoccupato, il governatore Michele Emiliano: “Nel nord della Puglia – ha detto – ci sono situazioni che abbiamo difficoltà a controllare. Ho chiesto al presidente del Consiglio interventi intensivi nel Foggiano, bisogna agire in fretta”. Tutto ha avuto inizio da un “un errore catastrofico” che sarebbe stato compiuto da “un medico legale”, ha comunicato Emiliano in conferenza stampa. Cosa è accaduto? Un 75enne di San Marco in Lamis, ex dipendente pubblico, tra fine gennaio e gli inizi di febbraio si è recato a Cremona, in Lombardia.

L’uomo è tornato in Puglia il 16 febbraio e ha comunicato al suo medico curante di essere stato nella zona a rischio contagio. Qualche giorno dopo il suo rientro ha avvertito i primi malori e la sera del 27 febbraio è deceduto in casa. L’indomani il corpo è stato portato all’ospedale di San Severo (Foggia) e successivamente nella sala mortuaria a San Marco in Lamis. Il 3 marzo, poche ore prima che si conoscesse l’esito del tampone, sono stati celebrati i funerali nella chiesa “La Collegiata” di San Marco in Lamis. A rito funebre concluso, il Policlinico di Bari ha comunicato la positività al coronavirus, ma ormai era troppo tardi. L’uomo era molto conosciuto, al funerale hanno partecipato centinaia di persone, abbracci, strette di mano. Per tutti, almeno per quelli che è stato possibile raggiungere, è scattata la quarantena, le scuole sono state chiuse e il mercato rinviato.

Si teme che il virus possa diffondersi rapidamente e, nel pomeriggio di ieri, un altro uomo di San Nicandro Garganico, un insegnante, è risultato positivo al coronavirus ed è ora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Il pronto soccorso è stato chiuso a scopo precauzionale e poi riaperto. In Puglia i casi di contagio da coronavirus solo saliti da 9 a 14.

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(foto: Ansa)





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