Coronavirus: “Puglia pronta per eventuale paziente 1”. Negli ospedali disponibili 200 posti letto

Al momento, sono stati svolti 100 test Sars-Cov, di cui solo 10 segnalati al Ministero della Salute; tutti hanno dato esito negativo

“Pronto il testo dell’ordinanza nel caso in cui si dovesse riscontrare un paziente 1, in attesa dell’ordinanza tipo del Consiglio dei ministri”. Il governatore Michele Emiliano, assieme al direttore dell’area Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, ha fatto il punto sul piano Coronavirus.

“Più si va avanti e più aumenta il rischio, rispetto all’ultimo caso devono passare almeno 15 giorni per essere un po’ più tranquilli”, ha commentato Montanaro. Al momento, sono stati svolti 100 test Sars-Cov, di cui solo 10 segnalati al Ministero della Salute: tutti hanno dato esito negativo.

“Nel caso di primo paziente infetto – spiega Emiliano -, entrerà in azione la rete delle 8 malattie infettive, di cui il Policlinico di Bari è hub regionale. La disponibilità è di 195 posti letto, di cui 25 di isolamento. Lavoreranno assieme ai laboratori di analisi, di cui esistono 8 nodi regionali. Finora, non abbiamo avuto nessun problema rispetto ai provvedimenti richiesti dal CdM”. Rimane l’invito a segnalare gli spostamenti, soprattutto dall”unico cluster acclarato in Lombardia”: in ogni caso per i movimenti da e verso il Nord bisognerà contattare i medici di medicina generale e i servizi di Prevenzione delle Asl.

“Il dispositivo di cui parliamo è standard, ma potrebbe essere potenziato al bisogno. Stamane abbiamo avuto un aggiornamento con il Consiglio dei ministri, ed è stato nuovamente precisato che si tratta di una forma influenzale con profili di novità ma che non presenti caratteristiche di pericolosità diverse di una normale influenza. Peraltro, ogni anno si ammalano 8 milioni di italiani con migliaia di casi gravi. Si tratta di un ceppo che però si aggiunge al normale picco influenzale. Il rischio, a questo punto, non è il coronavirus ma la possibilità che il Sistema sanitario nazionale non riesca a reggere gli afflussi”.

Infine, Montanaro ha segnalato la difficoltà di recuperare mascherine e occhialini. “Attualmente contiamo su 300mila pezzi al mese, ma con queste richieste e con la priorità data dalle aziende a Regioni che hanno dei focolai attivi, potremmo avere problemi nel reperimento”.





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