Sanitaservice, caso in Regione: “Selezioni a Foggia e a Taranto no? Emiliano spieghi”

“Il processo di internalizzazione del personale, già in organico presso l’azienda GPI per l’erogazione dei servizi inerenti il CUP (Centro Unico Prenotazioni), nella Sanitaservice, società in house dell’Asl Foggia, sta alimentando una situazione di iniquità e sconcerto che ha portato le organizzazioni sindacali alla proclamazione dello stato di agitazione, e una confusione che il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano non può continuare a ignorare”. Lo dichiara il consigliere regionale, Giannicola De Leonardis

“Il personale in via di stabilizzazione nella Sanitaservice dell’Asl Foggia, infatti, è in numero inferiore rispetto all’organico che negli anni ha garantito lo svolgimento del servizio, ed è stato presentato un elenco di potenziali aspiranti a una selezione annunciata, che ha pesantemente penalizzato ed estromesso lavoratori che avevano maturato anni di esperienza e professionalità anche con altre società. Mentre in altre province Sanitaservice – quella di Taranto per prima- , i  processi di internalizzazione di lavoratori con le stesse mansioni sembra si stiano effettuando con procedure totalmente differenti, e senza alcun tipo di selezione prevista”.

”Chiedo allora al presidente Emiliano di intervenire – conclude- , e spiegare se e quale è il suo modello di sanità in merito. E di adottarlo in maniera omogenea, qualunque sia. Perché non è più possibile andare avanti in questo modo, con lavoratori discriminati senza una logica comprensibile e accettabile: se la regola per le internalizzazioni è quella della selezione, va applicata ovunque, a Foggia come a Taranto. Se invece il ‘modello Taranto’ è quello che si preferisce adottare, va applicato anche a Foggia. Per coerenza e per decenza. Alla luce anche di risparmi -alla base della volontà di internalizzare queste tipologie di servizi – ventilati ma tutti da verificare”.





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