La disperazione delle mamme nei container di Via San Severo a Foggia. “Noi non abbiamo mai buttato fango su altre donne”

“Abbiamo paura, l’ordine di sgombero c’è, ma non esiste che andiamo di nuovo nelle palestre o negli alberghi, abbiamo già dato”, dice Michela. Pascarella rassicura: “Pronte 8 case subito”

Il 12 febbraio, data dello sgombero dei container di via San Severo, è alle porte. Tonia Ianzano, Michela Paciolla e Assunta Renna hanno ascoltato le parole pronunciate dalle donne dell’ex distretto militare di Foggia e si sono un po’ risentite. In queste giornate di forte vento i container a via San Severo si muovono. Le loro case sembrano volanti.

“Abbiamo capito che l’emergenza abitativa a Foggia è enorme – dicono all’unisono – ma qui da noi è scattata l’emergenza sanitaria. Non è corretto quello che hanno detto, noi abbiamo sempre lottato tutte insieme. Non abbiamo mai tirato fango in faccia a nessuno. Loro non hanno la ruggine a terra, non vivono nelle lamiere. A noi è scattata la sanitaria. Infatti Eleonora che ha il marito allettato ha già firmato, le è stata assegnata la casa in via Lucera. Non è vero poi quello che dicono: qui Landella non è mai venuto a promettere case in cambio di voti. La situazione è sempre stata molto chiara per tutti. Ci promise solo di portarci a Bari e siamo andati”.

La leader Giulia Frascolla ha un rapporto ormai quotidiano con il governatore Michele Emiliano. Subito saranno assegnate 8 case. Ma solo Assunta sa di essere assegnataria, le altre dovranno aspettare a lunedì 10 febbraio, quando tutti i fascicoli diverranno pubblici.

“Abbiamo paura, l’ordine di sgombero c’è, ma non esiste che andiamo di nuovo nelle palestre o negli alberghi, abbiamo già dato”, dice Michela, che in estate avviò il blocco di via San Severo dopo aver trovato blatte e altri insetti nel container. Sorride quando i commentatori social imputano alle donne di avere le unghie smaltate. “Siamo donne, ci dovremmo privare della nostra femminilità? A me le fa mia sorella che è estetista. Solo la gente ignorante può fare quel tipo di commenti”.

Dall’Arca Capitanata arrivano notizie certe. Il presidente, l’avvocato Denny Pascarella è schietto a l’Immediato: “Il 12 è il termine previsto nella ordinanza del Sindaco. Le operazioni di sgombero sono di competenza del Sindaco. Attualmente ci sono 8 alloggi disponibili di cui 5 in via Lucera ed altri 3 in altri nostri stabili in Foggia i cui dati preferisco non divulgare per evitare il rischio di occupazioni abusive nelle more delle assegnazioni da parte del Comune. Il Comune ha assegnato un primo alloggio di via Lucera. Vi terremo informati nei prossimi giorni sulle eventuali offerte di vendita che dovessero pervenirci”.





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