Arca Capitanata, nuovo avviso pubblico per l’acquisto di alloggi a Foggia. La Regione stanzia 3,5 milioni di euro

Gli alloggi però dovranno avere delle caratteristiche. Anzitutto dovranno avere delle superfici convenzionali, non inferiori ai 45 metri quadrati. Dovranno avere altezza interna conforme alle norme igienico-edilizie vigenti e rientrare nelle categorie catastali A2, A3, A4 con le pertinenze C2 e C6.

Già lo scorso dicembre 2019, Arca Capitanata e Regione Puglia avevano rilevato che insistevano “ragioni indifferibili che impongono il reperimento urgente di alloggi in cui collocare i nuclei familiari destinatari dell’Ordinanza di sgombero”.

In quella sede si disse che bisognava concorrere a “motivare l’adozione di misure emergenziali”.  Si dava avvio alla possibilità di poter procedere all’acquisto sul libero mercato di alloggi da assegnarsi in via provvisoria dal Comune di Foggia agli abitanti dei container siti nel campo oggetto di sgombro, attraverso l’impiego delle risorse, pari a Euro 3.500.000,00, rivenienti dalla Legge n. 560/1993 e di aver individuato 6 alloggi immediatamente disponibili.

Adesso l’Arca Capitanata con un nuovo avviso pubblico datato 29 gennaio intende acquisire la disponibilità da parte di soggetti privati alla vendita di immobili di loro proprietà, aventi i requisiti oggettivi compatibili con le previsioni normative vigenti in materia di edilizia residenziale pubblica.

Gli alloggi si acquisteranno sul libero mercato da assegnarsi da parte del Comune di Foggia ai nuclei familiari. Si tratta dunque, come si legge nell’atto del presidente Arca, l’avvocato Denny Pascarella, di una  manifestazione di interesse, che non è impegnativa per il proponente né per l’Agenzia.

Si legge: “L’Agenzia procederà eventualmente all’acquisto degli immobili che saranno proposti con l’utilizzo dei proventi derivanti dalla Legge n. 560/1993. Pertanto si invitano tutti gli interessati a presentare, secondo le modalità previste dal presente Avviso, le proprie proposte di vendita ad un prezzo non superiore ad € 1.300,00 al metro quadrato di superficie commerciale che dovrà essere calcolata secondo le indicazioni di cui al “Manuale della Banca dati Quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare – Istruzioni tecniche per la formazione della banca dati quotazione OMI – Allegati”.

Gli alloggi però dovranno avere delle caratteristiche. Anzitutto dovranno avere delle superfici convenzionali, non inferiori ai 45 metri quadrati. Dovranno avere altezza interna conforme alle norme igienico-edilizie vigenti e rientrare nelle categorie catastali A2, A3, A4 con le pertinenze C2 e C6.

Ovviamente dovranno avere regolarità edilizia ed urbanistica ed aver ottenuto il rilascio del titolo abilitativo per le eventuali opere realizzate in assenza dei permessi di cui al D.P.R. n.380/2001, per le quali sia stata richiesta la concessione in sanatoria. Dovranno essere ultimati, liberi da persone e cose, da pesi, gravami, liti, pendenze, diritti di terzi, censi, canoni, vincoli ipotecari o altra trascrizione e/o iscrizione di qualunque natura e specie; oltre che avere gli impianti adeguati e conformi alle normative vigenti e essere dotati di allacci alle reti pubbliche.

Inoltre tutti gli alloggi dovranno essere conformi allo strumento urbanistico vigente; immediatamente accessibili e assegnabili, o comunque non devono necessitare di interventi manutentivi di costo eccessivo. Devono essere dotati di impianto di riscaldamento fisso centralizzato o autonomo. L’entità delle opere necessarie ed il loro costo verranno valutati dal competente ufficio tecnico dell’Agenzia sulla base del prezziario della Regione Puglia attualmente in vigore. La perizia di stima del valore dell’immobile terrà conto anche del costo degli eventuali interventi manutentivi necessari.

Ci sono poi delle qualità che deve avere il proponente, che deve avere la capacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione e non aver mai subito sanzioni privative della stessa. Ovviamente non possono partecipare le agenzie: non sono ammessi intermediari immobiliari. Il proponente non deve trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, e, comunque, non deve avere in corso un procedimento per la dichiarazione di tali situazioni. E non deve trovarsi in alcuna delle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del D. Lgs. n. 50 del 18/04/2016 e smi; oltre a non avere incompatibilità o conflitto di interessi con l’Arca Capitanata.

L’Arca, come già nel precedente avviso pubblico andato deserto, darà la priorità a immobili costituenti nel complesso un intero fabbricato ovvero costituenti una porzione di fabbricato tale da rappresentare nel loro insieme almeno la metà del valore dell’edificio. L’Arca selezionerà, di volta in volta, gli immobili che rispondono alle proprie finalità istituzionali e ne valuterà il prezzo offerto dalla parte privata, tenendo in debita considerazione anche la vetustà e la classe energetica, si legge nel bando.

“È facoltà dell’Amministrazione formulare una controproposta che tenga conto di eventuali costi per piccoli interventi di manutenzione necessari, della vetustà dell’immobile e di ogni altro elemento riduttivo del valore dell’immobile. In caso di accettazione del prezzo formulato in controproposta si procederà all’acquisto dell’immobile selezionato, previa autorizzazione da parte della Regione Puglia. L’Arca si riserva di chiedere in un momento successivo ulteriore documentazione. In caso di mancato acquisto degli immobili selezionati il privato proponente non potrà vantare pretese o diritti di sorta. L’eventuale stipula del contratto di compravendita resta comunque subordinata al positivo esito delle verifiche sul possesso dei requisiti prescritti del soggetto offerente e degli immobili e all’autorizzazione regionale”.





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