Comune di Foggia, l’affaire tributi scuote la maggioranza Landella. Tutte le situazioni dubbie della riscossione

Il botta e risposta a mezzo stampa tra i Fratelli d’Italia e il sindaco Franco Landella sulla necessità di indire subito la gara per individuare il nuovo soggetto che si occuperà del servizio

È scontro nella maggioranza di governo a Foggia per una interrogazione, firmata da consiglieri bipartisan, sull’affaire tributi. Il botta e risposta a mezzo stampa tra i Fratelli d’Italia e il sindaco Franco Landella sulla necessità di indire subito la gara per individuare il nuovo soggetto che si occuperà della riscossione, dopo l’interdittiva antimafia nei confronti di Adriatica servizi, e che dovrà assorbire la forza lavoro, è solo la punta di un iceberg.

Alcuni eletti vogliono vederci più chiaro su diverse situazioni dubbie. “Da tempo si levano vibrate proteste da parte dei cittadini, che si recano agli uffici tributi dell’Ente, dove invece di ricevere dati performanti ed esaustivi vengono date risposte evasive ed insoddisfacenti. L’ufficio tributi attualmente sarebbe gestito da tre unità part time ed addirittura da due funzionari il che sembra essere estremamente sproporzionato rispetto alla qualità e quantità delle mansioni da svolgere. Sembra che il soggetto individuato dalla struttura burocratica comunale per l’organizzazione del servizio riscossioni, temporaneamente affidato alla ditta Andreani, abbia optato per una disgregazione delle unità operative, provenienti dalla società Adriatica con uffici sparsi, con conseguenti ed ovvi problemi operativi, che potrebbero ritorcersi sull’utenza e quindi sul governo cittadino. Riferiscono dipendenti comunali, che da tempo personale non autorizzato proveniente dalla società Adriatica occupano, senza averne titolo, uffici e postazioni comunali e che addirittura facciano attività di sportello con appuntamenti prestabiliti nei luoghi del Comune”, si legge nell’atto depositato negli uffici del presidente del Consiglio Leo Iaccarino.

Cosa accadrà? I Fratelli d’Italia hanno fatto una fuga in avanti? “Tra i Fratelli c’è poca fratellanza, sono più dei cugini”, scherza un azzurro. Poi ritornando serio: “La questione va portata in Consiglio comunale, è quanto si legge anche nella delibera. Dobbiamo decidere in consiglio se esternalizzare il servizio o tenerlo in house. Tutti i dipendenti saranno assorbiti, su questo non ci piove. Ma dobbiamo fare prima una riunione”.





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