Energas, Manfredonia col fiato sospeso. Ricorso azienda inammissibile, Tasso: “Ho sollecitato il MISE a richiedere l’intesa alla Regione”

“Con sentenza pubblicata in data 3 gennaio 2020, il Tar Puglia di Bari (Sezione Prima) ha dichiarato inammissibile il ricorso del 2019 proposto da Energas S.p.A. per l’annullamento del provvedimento prot. 10410 del 6.12.2018 con cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha annullato in autotutela il proprio parere prot. n. 10288 del 4.12.2018 e ordinato incombenti istruttori” – così comunica il deputato sipontino Antonio Tasso (MAIE), appena presa visione della sentenza del Tar Puglia sulla delicata vicenda Energas che tiene col fiato sospeso i cittadini di Manfredonia, profondamente contrari alla realizzazione di un mega deposito di 60000mc di Gpl nei pressi del centro abitato.

“Ciò significa che adesso il Mise potrà richiedere ufficialmente alla Regione Puglia di esprimere l’intesa, positiva o negativa, comprensiva degli aspetti paesaggistici, dal momento che questo iter era stato bloccato, appunto, dal ricorso al Tar Puglia di Energas S.p.A.” dichiara Tasso, che prosegue: ”Ho inviato immediatamente una comunicazione di sollecito al Mise per la richiesta in questione”.

“Ricordo a tutti – conclude il parlamentare di Manfredonia – che la Regione Puglia, nel prendere atto della contrarietà del Comune all’installazione del deposito, ha fatto presente più volte che si allineerà alle determinazioni dell’ente locale e che sulla stessa linea sono le dichiarazioni del Ministro Patuanelli, da me interrogato nel corso del “Question Time” indiretta Tv il 2 ottobre 2019. Adesso mi aspetto che tutti siano coerenti con quanto dichiarato”. E, se così fosse, la questione Energas potrebbe davvero chiudersi.



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