• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Quasi 500 ulivi tagliati a mano, sfregio ad un imprenditore della provincia di Foggia

Quasi 500 ulivi tagliati a mano, sfregio ad un imprenditore della provincia di Foggia

Di Redazione
13 Dicembre 2019
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Sono passati ormai quattro anni da quando è stato istituito con la legge regionale n. 37 il Nucleo di Vigilanza Ambientale della Regione Puglia in cui è confluito il personale della Polizia Provinciale in seguito al riordino delle funzioni voluto dalla legge Delrio. Il personale però non è ancora completamente operativo e come al solito a pagarne le conseguenze sono sia i lavoratori in questione, sia i cittadini ai quali non viene garantito un efficiente servizio di vigilanza ambientale e rurale come dimostrano i frequenti danneggiamenti a terreni agricoli che creano danni enormi ai nostri imprenditori”. Lo dichiarano le consigliere del M5S Rosa Barone e Antonella Laricchia dopo la segnalazione da parte di un imprenditore di 500 giovani alberi di olive da tavola tagliati nelle campagne di Stornarella.

“Non sono arrabbiato perché qualche vigliacco ha tagliato i nostri ulivi – ha commentato sui social Antonio Fiordelisi -, per quello sono triste. Sono arrabbiato perché mi sono fermato a pensare che se questi vigliacchi avessero speso il loro tempo, e soprattutto la loro energia, per fare un lavoro retribuito, magari avrebbero potuto fare un regalino in più ai loro figli, alle loro madri e alle loro fidanzate, contribuire alla già martoriata economia del nostro paese. Invece no, hanno preferito buttare a terra gli alberi tagliandoli a mano”,

“Purtroppo è solo l’ultimo di una serie di episodi che ci sono stati denunciati – spiegano  le pentastellate – e che stanno mettendo in ginocchio le nostre campagne, a causa della mancata piena operatività delle guardie del nucleo di vigilanza ambientale. Nonostante l’approvazione di un nuovo regolamento della Sezione regionale di Vigilanza (che ora disciplina insieme le funzioni del ‘Nucleo di vigilanza ambientale’ e del ‘Nucleo di vigilanza, controllo, tutela e rappresentanza’, creando tra l’altro non poca confusione) e la consegna dei tesserini di riconoscimento alle 80 guardie ambientali avvenuta il 26 febbraio 2019, persistono infatti numerose criticità in merito alla concreta operatività, ad eccezione di specifici protocolli d’intesa con le forze dell’ordine e le prefetture”.

“Da quanto ci risulta – continuano – le divise e le auto di servizio sono state consegnate, mentre devono ancora essere consegnati al personale armi, prontuari e relativi blocchetti dei verbali. Non risulta neanche avviata l’attività di formazione, e non sono stati previsti gli adeguamenti richiesti in materia di pronta reperibilità, come richiesto dalle guardie all’Assessorato nel corso di vari incontri. In particolare, riteniamo che occorra dotare il personale delle armi, di cui era in possesso nel precedente ruolo di Polizia Provinciale. Abbiamo più volte sollecitato una richiesta di audizione per permettere un confronto tra le organizzazioni sindacali e le istituzioni regionali in considerazione della mancata attuazione delle necessarie procedure per rendere pienamente operativo il Nucleo, per permettere al personale di svolgere in maniera efficiente e dignitosa l’attività lavorativa. È assurdo – concludono –  che anche alla luce dei numerosi furti e atti criminosi a danno degli agricoltori pugliesi, la Regione disponga di personale di vigilanza che viene pagato ma che non viene messo nelle condizioni di poter svolgere il proprio compito a tutela del territorio”.

Tags: BaronecampagnaCriminalitàFiordelisiFoggiaLaricchiaStornarellaUlivi
Articolo precedente

I poteri forti strizzano l’occhio a Energas, associazioni insorgono contro Patroni Griffi. Manfredonia non ci sta

Articolo successivo

“Viviamo il Natale nella nostra città”, eventi diffusi a Foggia. Amorese: “Porteremo il clima natalizio in tutte le vie. Decoro per la Vigilia”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024