Manfredonia, il No a Energas spiegato ai commissari. Associazioni contro Rotice: “I suoi interessi contrari alla volontà popolare”

I protagonisti dell’incontro hanno prodotto e mostrato varia documentazione

La società civile continua a battagliare per il No all’impianto Energas in riva al golfo di Manfredonia. Oggi, i rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste e non solo hanno incontrato i commissari a Palazzo di Città spiegando tutte le ragioni della protesta ed evidenziando gli effetti negativi che il deposito gpl causerebbe al territorio. I protagonisti dell’incontro hanno prodotto e mostrato varia documentazione, inoltre hanno chiesto la rimozione del presidente di Confindustria Foggia, Gianni Rotice, noto imprenditore edile sipontino, dall’Autorità Portuale all’interno della quale rappresenta il Comune.

“Il conflitto di interessi è palese – fanno sapere a l’Immediato ambienti vicini al mondo dell’associazionismo locale – ed è un interesse contrario alla volontà popolare, quindi di fatto Rotice rappresenta solo se stesso”.

L’incontro è stato molto proficuo, “i commissari hanno ascoltato con attenzione ed espresso le proprie considerazioni, tenendo conto che la volontà popolare è chiara”. Ora c’è attesa per le sentenze del Tar Bari che prossimamente si pronuncerà in merito ai ricorsi presentati dal Comune, dalla Lipu e dalla stessa Energas.

 



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