Impegno per Foggia, Maffei e Negro si fanno il loro gruppo. Iaccarino, rottura con Landella

Le frizioni nel centrodestra riguardano ancora il Consorzio Asi. Il presidente del consiglio comunale spera che il CdA slitti a dopo le elezioni regionali. “Non sento il sindaco da settimane”

“Impegno per Foggia”, si chiama così il nuovo gruppo consiliare costituito al Comune di Foggia dai due campioni di consensi Danilo Maffei (primo degli eletti nella civica Foggia Vince) e Antonio Negro (eletto con DestinAzione Comune). I due consiglieri, per gemmazione, lasciano così nei rispettivi precedenti gruppi il solo Paolo Citro in Foggia Vince e Francesco Morese e Lucio Ventura in DestinAzione Comune, sigla landelliana che esprime in Giunta la delega alla Cultura e ai Grandi Eventi con Anna Paola Giuliani. Aumenta anche il numero dei capigruppo, con una contrattazione ancora più frammentata e face to face col sindaco Franco Landella.

“Il nostro obiettivo è fare il bene della città, siamo stati determinanti per la vittoria del centrodestra, non esprimiamo al momento assessori, vogliamo un rapporto diretto col primo cittadino”, spiega Maffei a l’Immediato. Non è escluso che i due consiglieri, che insieme a Max Di Fonso e Leo Iaccarino sono i stati i più decisivi nelle ore calde della domenica del ballottaggio, possano pretendere un assessorato. Il più ambito come al solito il Welfare, attualmente presidiato con la Lega “ufficiale” da Raffaella Vacca.

Nella maggioranza non mancano frizioni. Il presidente del Consiglio Leo Iaccarino è già ai ferri corti col sindaco. “Landella non lo vedo e non lo sento da settimane, ma resto saldamente nel partito in Forza Italia. Maffei mi ha riferito che c’è questo nuovo gruppo consiliare rappresentato da lui e Negro, non può che farmi piacere il loro dinamismo politico”.

Le divergenze in queste ore nel centrodestra riguardano ancora una volta il Consorzio Asi. Iaccarino spera che il CdA slitti a dopo le elezioni regionali. E spiega: “Non vedo corretto un CdA a trazione Landella, il sindaco non può nominare anche il consigliere se ha già avuto influenza sul presidente”.

Si è chiuso sul sindacalista Cisl Colecchia? “Non so, per me va discusso anche il nome del presidente, in rappresentanza del Comune. Né si può immaginare che il consigliere del Comune sia rappresentato dalla quota di Confartigianato, individuando l’artigiano Buono, che non so chi sia. Contesto il metodo di Landella. Ma ripeto, tra me e il sindaco non c’è nessun tipo di rapporto, ci scriviamo tramite Pec. La nostra rottura è l’Asi”.





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