• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Telefonini e droga nel carcere di Foggia, blitz notturno. “Schermare intera area per neutralizzare smartphone”

Telefonini e droga nel carcere di Foggia, blitz notturno. “Schermare intera area per neutralizzare smartphone”

Di Redazione
3 Dicembre 2019
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Una maxi-operazione di controllo è avvenuta oggi alle prime luci dell’alba nel carcere di Foggia, disposta dalla DIA (Direzione investigativa antimafia), con l’impiego di circa 150 uomini provenienti in gran parte dalla regione. Un blitz scaturito anche a seguito di intercettazioni telefoniche captate dalle celle dell’istituto penitenziario. Sequestrati numerosi telefonini ed anche stupefacenti.

Non si arresta, infatti, il flusso di sequestri nel carcere di Foggia che attualmente ospita alcuni elementi di spicco della mafia locale. L’ultimo è avvenuto nel corso di una perquisizione generale di questa notte all’interno di alcune sezioni del penitenziario. Per far ciò sono stati convogliati presso il carcere di Foggia uomini e mezzi della polizia penitenziaria arrivati dalle altre carceri pugliesi, nonché il gruppo regionale cinofilo. Il rinvenimento ed il sequestro di alcuni telefonini, sei da parte degli agenti, e di diversi grammi di droga da parte del cane Laika, la dice lunga sui livelli di sicurezza del carcere foggiano.

Ormai i poliziotti di Foggia nonostante coraggio e professionalità sono costretti a lavorare in condizioni impossibili, sia a causa della grave carenza di organico sia per il sovraffollamento dei detenuti, tra i più alti della nazione, nonché per tutta una serie di gravi lacune gestionali.

Non si contano più le continue aggressioni da parte di dei detenuti (tre in ospedale sabato sera) ed i continui ritrovamenti di materiale proibito, per cui il carcere di Foggia è assurto alla ribalta nazionale.

Il SAPPE sindacato autonomo polizia penitenziaria, da tempo chiede all’amministrazione penitenziaria di mettere fine a questa situazione commissariando il carcere di Foggia, e facendo intervenire il GOM, Gruppo operativo mobile, “al fine di riportare il penitenziario in un alveo di legalità e rispetto delle regole, poiché potrebbe succedere di tutto”, spiegano i sindacalisti in una nota.

“Come pure è necessario dotare il penitenziario di apparecchiature che schermino l’intera area, rendendo inutili gli apparecchi telefonici. Tutti sanno che il carcere di Foggia si trova in un territorio ad altissima tensione criminale, per cui ci aspettiamo che finalmente l’amministrazione ponga più attenzione alle vicende del penitenziario con provvedimenti concreti che facciano capire che chi comanda è lo Stato.

Il SAPPE chiede infine alla magistratura di Foggia di “fare chiarezza sul strage di un poliziotto penitenziario (l’ortese Ciro Curcelli, ndr) che ha annientato la famiglia per poi suicidarsi, poiché vorremmo sapere se tra il gesto e l’ambiente lavorativo ci possano essere collegamenti. Ciò al fine di riportare un po’ di serenità in un ambiente molto scosso e che chiede che il caso non venga dimenticato, solo perché non è diventato un fatto di cronaca da talk show del pomeriggio”.

Secondo Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato SPP, “l’operazione in un carcere particolarmente problematico per la presenza di 625 detenuti (di cui 25 donne e 70 stranieri) a fronte di una capienza di 365 detenuti, con celle aperte dalle 8 alle 18 e una sezione di media sicurezza definitivi è l’ennesima conferma della nostra denuncia”.

Per il sindacalista, “i boss comandano dalle celle per impartire ordini agli uomini dei clan dei territori. E su questo non si può addebitare alcuna responsabilità al DAP – prosegue – che ha raccolto e sostenuto la nostra richiesta di inasprimento delle pene per i detenuti trovati in possesso di telefonini come per quelli che aggrediscono agenti, senza possibilità di concedere loro alcun tipo di beneficio. Solo la politica non se ne accorge non affrontando radicalmente la situazione e dimostrando totale incapacità con il risultato di favorire di fatto i traffici dal carcere all’esterno. Un’incapacità o non volontà che si trascina da Governo a Governo trovando il tempo invece per discutere di attenuazione o addirittura abolizione del 41 bis. Almeno noi – continua Di Giacomo – non abbiamo alcuna intenzione di ammainare bandiera bianca all’anti-Stato che vuole dimostrare di essere più forte dello Stato. Lo dobbiamo innanzitutto alle vittime e alle famiglie delle vittime di attentati di mafia, ‘ndrangheta, camorra e ai sempre più numerosi colleghi aggrediti in carcere”.

Tags: CarcereFoggia
Articolo precedente

Aggressioni nel carcere di Foggia, Splendido invoca maggiori tutele per poliziotti penitenziari

Articolo successivo

Urta panchina in Piazza Battisti a Foggia, poi si dilegua. Giovane deve ora risarcire il Comune

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024