Devasta cella poi manda in ospedale tre agenti, uno colpito con la radio di servizio. Scintille nel carcere di Foggia

Vittime trasportate d’urgenza presso il Pronto soccorso dei Riuniti per gravi lesioni. Ancora ignote le cause dell’aggressione da parte del ristretto

“Detenuto cittadino straniero O.M.A. ristretto nella cella del Nuovo Complesso del Carcere di Foggia spacca tutta la cella e distrugge ogni bene dell’amministrazione. Poi, non contento, aggredisce e colpisce con ferocia alla testa un ispettore e ne manda tre in ospedale”. Lo rende noto Mimmo Mastrulli del sindacato Cosp. “Che dire, nelle prigioni italiane, se il buon giorno si vede dal mattino, la sera ancora peggio”

“È accaduto ieri sera, sabato 30 novembre, verso le 22:30 circa quando a sirene spiegate tre Poliziotti Penitenziari in servizio nei Padiglioni detentivi del carcere foggiano di cui uno ispettore capo Sorveglianza Generale, sono stati trasportati d’urgenza presso il Pronto soccorso dei Riuniti per gravi lesioni subite sulla propria persona a causa della violenza di un detenuto nordafricano per cause non ancora conosciute. L’uomo ha colpito violentemente i tre dopo aver devastato la propria cella.

“Nonostante le numerose richieste – spiega il segretario generale nazionale del Co.S.P. Domenico Mastrulli –, donne e uomini dei servizi operativi detentivi come delle Scorte e dei Nuclei della Polizia Penitenziaria, non hanno ancora ricevuto adeguata attenzione alle molte e forse anche troppe criticità che il sistema carcere ci consegna quotidianamente.

I feriti sono tre – continua il sindacalista -: un ispettore capo, con tre punti di sutura alla testa e varie ferite sul corpo causate dalla radio di servizio fatta di materiale anche ferroso che il detenuto ha strappato con violenza dalle mani e poi l’ha utilizzata come arma impropria contro i poliziotti, due assistenti capo coordinatori con diverse ferite tra cui trauma, contusione al volto, per il pugno in faccia subito, rottura degli occhiali da vista e contusione alla mano destra, contusione mano destra e braccio sinistro. Sono ora in attesa di essere sottoposti ad una TAC”. 

Il sindacato ha chiesto con urgenza che vengano al più presto emanate le disposizioni affinché il personale possa ricevere in breve tempo quanto spettante per far fronte alle emergenze detentive tra cui la dotazione della pistola taser come dal Governo promesso ma mai definitivamente disposto per il Corpo della Polizia Penitenziaria. 

A Foggia mancano oltre 80 unità nella Polizia Penitenziaria, mancano anche circa 15 unità nelle Funzioni centrali e servizi di Segreteria e Amministrativo Contabili. 

Il detenuto ristretto per reati contro il patrimonio e la persona, è stato segnalato, per danneggiamento ai beni dell’amministrazione ma anche per la triplice aggressione, all’Autorità Giudiziaria.



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