Sindacati scendono in piazza a Foggia per la legalità: “Insieme contro bullismo e criminalità”

Non in piazza per una vertenza per il lavoro, ma per una vertenza sociale: si chiama #foggiaterradilegalità la manifestazione unitaria dei sindacati confederali prevista per il 5 dicembre a Foggia contro i fenomeni mafiosi, il bullismo, le bombe e i furti

Non in piazza per una vertenza per il lavoro, ma per una vertenza sociale: si chiama #foggiaterradilegalità la manifestazione unitaria dei sindacati confederali prevista per il 5 dicembre a Foggia contro i fenomeni mafiosi, il bullismo, le bombe, i furti e le varie difficoltà che attanagliano il capoluogo della Daunia e le altre città della provincia. Questa mattina a Palazzo Dogana, Gianni Ricci della Uil, Maurizio Carmeno della Cgil e Leonardo Piacquaddio segretario organizzativo della Cisl, insieme ad una madre del comitato dei genitori, la giornalista e portavoce Modesta Raimondi, hanno presentato l’iniziativa che mira ad essere una  grande festa di suoni, luci, colori e sapori per riscoprire la “grande bellezza” e il senso di appartenenza alla comunità foggiana.

“Dobbiamo tornare a stare insieme e a contribuire tutti attivamente a costruire un futuro diverso per le nostre città, per i nostri giovani, per i nostri cittadini. Ai giovani, ai pensionati, alle associazioni, alle scuole, ai sindaci e a tutte le istituzioni chiediamo di sostenerci e di essere parte attiva. Dobbiamo riappropriarci di tutti gli spazi di partecipazione”, si legge nel volantino.

“Sarà una giornata di festa, dobbiamo riappropriarci dello spirito sano della città, dobbiamo trovare una voce comune e chiamare a raccolta la parte migliore della Capitanata, abbiamo bisogno di una collaborazione attiva da parte di tutti i Comuni della provincia”

“Dal nostro osservatorio domestico, vediamo che c’è un sommerso di violenza, che non è solo quella che arriva alle cronache perché refertate, esistono molti altri fenomeni, tanti ragazzi hanno una esperienza di aggressione subita o assistita. Siamo mamme e genitori, molti di noi hanno uno sguardo attento, io cerco di fare l’esegesi dei testi della musica che i ragazzi ascoltano e di alcune serie TV proposte. La povertà educativa passa dai consumi culturali e da tante altre manifestazioni”, ha osservato Modesta Raimondi, che parlando degli “interstizi umani” trattati in sociologia come quei luoghi abbandonati, teatro di violenza e di aggressività, ha rimarcato quanto le zone degradate del centro e delle periferie foggiane possano essere adatte a tali mode e comportamenti da parte dei giovanissimi.

“Siamo appena partiti come comitato, ma ci siamo anche interfacciati con coloro che organizzano il tempo libero dei nostri ragazzi in capannoni dismessi, privi dell’agibilità: crediamo che i ragazzi vadano attenzionati sotto ogni punto di vista”, ha concluso la referente del Comitato presieduto dal cinquantenne aggredito, Antonio De Santis.

Parcheggi abusivi, piccoli furti. In città l’illegalità è diffusa. “La difficoltà valoriale della società le condizioni della periferia sono evidenti a tutti. Uno su due non lavora a Foggia, la disoccupazione è ad un livello elevatissimo”, ha proseguito Carmeno. “Il potenziamento delle forze dell’ordine c’è stato, forse non basta, occorre scuotere le coscienze. Ci aspettiamo che le istituzioni facciano le istituzioni per poter fare capire alla gente di Capitanata che questo territorio non è tutto illegale. C’è una scarsa collaborazione da parte di alcuni amministratori, il nostro ruolo è di interloquire. Abbiamo buone relazioni con San Severo (presente anche il sindaco Miglio ndr), avevamo buoni rapporti con Cerignola. Abbiamo tirato le orecchie a San Marco in Lamis”, conclude a l’Immediato il segretario della Uil Gianni Ricci.