Corsa ai “voti dei Cera”, ora il simbolo dell’Udc fa gola a tanti in Comune e alle Regionali. Capotosto organizza il gruppo

È ancora alla finestra il campione di consensi Max Di Fonso, che dopo l’abbandono della Lega, è incerto sul suo futuro. “Sto aspettando, voglio misurare bene le potenzialità del centrodestra e del centrosinistra di Emiliano”

Tutti ai nastri di partenza al consiglio comunale di Foggia per le prossime regionali. In tanti eletti cercheranno di essere determinanti e di candidarsi anche per tentare la promozione regionale, nei vari schieramenti.

È ancora alla finestra il campione di consensi Max Di Fonso, che dopo l’abbandono della Lega, è incerto sul suo futuro. “Sto aspettando, voglio misurare bene le potenzialità del centrodestra e del centrosinistra di Emiliano”, dice senza mezzi termini a l’Immediato.

Ammette di essere tentato dai cassaniani, che ha incontrato a pranzo nel corso di un recente incontro con l’ex senatore barese, ma si è anche avvicinato ai Fratelli d’Italia.

In realtà i domiciliari di Angelo Cera e Napi Cera stanno rimescolando gli animi. In molti vorrebbero appropriarsi del simbolo dello scudo crociato che loro non possono custodire in casa. Ci sono stati numerosi contatti in queste ore tra alcuni maggiorenti centristi interessati e Lorenzo Cesa. Si attende anche la surroga in Consiglio regionale, dove attende di entrare Luigi Buonarota, candidato nel 2015 col cuoricino e giunto secondo.

Attualmente l’unico eletto Udc nel Consiglio di Foggia è Antonio Capotosto, in stretto contatto col segretario cittadino Udc che continua ad essere Francesco D’Innocenzio. A livello provinciale Matteo Iantoschi di San Severo dovrebbe avere la meglio. Ma molti sono interessati a prendere le insegne dell’Udc. In Comune potrebbero addirittura salire ad 8 gli eletti interessati ad aderire nel nuovo gruppo. Con la fuoriuscita forzata di padre e figlio potrebbero tornare e candidarsi anche Leonardo Iaccarino e Dario Iacovangelo. Tutti i voti dei Cera del resto sono sul mercato politico.

Cusmai, Di Fonso e Clemente

 

Ci pensano anche il segretario regionale dei pizzarottiani Rosario Cusmai e Sergio Clemente, che dovrebbe essere il nome forte dei renziani di Italia Viva.

Intanto sono più chiare le cose nel centrodestra, che pare ormai dominato da Paolo Perrone e nella Lega, in uno scontro dalle forze molto equilibrate. Marco Trombetta, Vincenzo Riontino, Luigi Miranda e forse Joseph Splendido anziché Daniele Cusmai, sostenuto dal gruppo dell’europarlamentare e amico di Salvini Massimo Casanova.

Dopo molti di silenzio Splendido è tornato ad attaccare Emiliano proprio sulla sanità e sulla vicenda dei Cera, evidenziando: “Nella speranza che padre e figlio Cera siano innocenti, perché siamo profondamente garantisti e non colpevolisti, possiamo però affermare che in questi 15 anni di centrosinistra in Puglia, le cronache sanitarie ci hanno regalato tante furbizie con politici che trafficavano per modificare le prove del concorso da Oss e un presidente di una fondamentale società in house che sperperava i soldi pubblici per le proprie amenità e per acquistare intimo femminile. Tutto questo mentre si chiudevano ospedali e al Pronto Soccorso di Foggia i cittadini, se malati e bisognosi di cure, attendono anche 10 ore per essere assistiti”.