Parco giochi chiuso in villa comunale a Foggia: “Dipendenti chiedono straordinario, perciò non hanno aperto”

La questione è abbastanza intricata ed è stato oggetto di una riunione dei capigruppo. Ad occuparsene personalmente il delegato Antonio Capotosto, con l’ausilio di Francesco Morese attuale delegato ai Lavori Pubblici e dell’assessore all’Ambiente Antonio De Martino

Tiene banco la questione dei parco giochi dopo il post del sindaco di Foggia Franco Landella che ha denunciato la chiusura dello spazio ludico per bambini in Villa comunale.
La questione è abbastanza intricata ed è stato oggetto di una riunione dei capigruppo. Ad occuparsene personalmente il delegato Antonio Capotosto, con l’ausilio di Francesco Morese attuale delegato ai Lavori Pubblici e dell’assessore all’Ambiente Antonio De Martino.

In Villa ci sono due dipendenti, uno dei quali cerignolano affetto da una grave patologia e molto spesso assente per malattia. Per il Salva Enti una delibera comunale ha indicato che i guardiani dei parchi giochi devono lavorare 6 ore al giorno tutti i giorni, 3 al mattino e 3 al pomeriggio. Ma adesso i dipendenti reclamano lo straordinario e ieri dunque entrambi hanno tenuto chiuso il cancello.

“Sono arrivato da poco alla delega, mi sto consultando con Francesco Morese, che è un veterano e conosce la questione e con l’assessore all’Ambiente De Martino – spiega Capotosto a l’Immediato – Ho trovato un paio di anomalie. Al Cep c’erano calcinacci e disordini. In Villa ho visto alcuni seggiolini e giochi mal ridotti. I dipendenti secondo un atto comunale devono lavorare 3 ore la mattina e 3 al pomeriggio. I lavoratori sono anche disponibili a lavorare di più perché l’apertura domenicale presuppone la pulizia degli spazi, ma pretendono lo straordinario. Io e Francesco Morese ci siamo recati all’ufficio tecnico dall’architetto Morra per avere delucidazioni. Il lunedì è giorno di riposo. Al Cep abbiamo già un aiuto, c’è un lavoratore socialmente utile. Stiamo cercando di collocare qualcuno anche in Villa in modo che possa andare lui la domenica. Uno in riabilitazione ha fatto una domanda. Con questo progetto avremo delle ore in più. Stiamo verificando la possibilità di accedere anche ai lavoratori socialmente utili che dovrebbero essere occupati col reddito di cittadinanza”.