Caso educatrici a San Giovanni Rotondo, il sindaco: “Licenziamenti scelta della ditta appaltatrice”

“L’amministrazione comunale ha dovuto impegnarsi molto per recuperare risorse che altri non avevano assegnato e consentire così l’espletamento del servizio”

Il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti ha inviato alla nostra redazione web una lunga nota per “fare chiarezza” sull’affaire delle educatrici del nido comunale rimaste senza lavoro, sollevato dalla consigliera di opposizione dei Fratelli d’Italia, Nunzia Canistro.

Il primo cittadino esordisce sottolineando che nel 2017 si era una “epoca in cui la consigliera di Fratelli d’Italia Nunzia Canistro rivestiva l’importante ruolo di vicesindaco del comune di San Giovanni Rotondo (Amministrazione Cascavilla), veniva predisposto l’appalto per il servizio di asilo nido”.

E continua: “La ditta aggiudicataria del servizio ha ritenuto di non continuare il rapporto di lavoro con alcune lavoratrici, operanti nel servizio da svariati anni, adducendo come motivazione la mancanza di requisiti professionali e sostituendole con altro personale. Non so quali azioni a difesa delle lavoratrici abbia messo in campo l’allora vicesindaco. Giustamente le lavoratrici si rivolgono all’autorità giudiziaria per difendere le loro ragioni e nel febbraio 2019 ottengono in sede di appello una sentenza a loro favorevole, la ditta ricorre in cassazione e la causa è ancora pendente. L’appalto scadeva il 31 luglio 2019. L’amministrazione si insediava nella completezza dei suoi organi il giorno 11 luglio 2019. Immediatamente si predisponevano gli atti per arrivare ad assicurare il servizio nei tempi più celeri soprattutto per il reperimento di risorse economiche necessarie per il nuovo appalto.  Nel frattempo si scopriva che il comune di San Giovanni Rotondo, nel 2018 (Amministrazione Cascavilla),  non aveva trasferito all’ambito tutto quanto dovuto per il servizio di asilo nido  e questo ha comportava la necessità di una variazione di bilancio, con conseguente allungamento dei tempi e che rendeva impossibile l’apertura nel mese di settembre.  Non so quali azioni di controllo abbia messo in campo l’allora vicesindaco rispetto ai trasferimenti del 2018”.

Crisetti spiega che “con una nota indirizzata all’ambito la ditta che ha gestito il servizio fino al 31 luglio e con la quale le lavoratrici hanno tuttora il contenzioso in atto, dichiarava la sua indisponibilità a continuare la gestione dell’asilo nido di San Giovanni Rotondo nemmeno in via temporanea nelle more dell’espletamento della gara di appalto.  Si rendeva quindi necessario procedere ad un affidamento diretto cosa che gli uffici preposti hanno fatto”.

In un incontro, settembre 2019, tenuto a San Marco in Lamis presso la sede dell’ambito con le ditte interessate, le amministrazioni comunali dell’ambito, i sindacati e le lavoratrici veniva ancora una volta chiarito da tutti i partecipanti, ove ce ne fosse stato bisogno, l’assoluta correttezza dell’azione amministrativa del comune di San Giovanni Rotondo anche rispetto all’estraneità alla vicenda del contenzioso in atto.

“Come si può facilmente evincere l’amministrazione comunale ha dovuto impegnarsi molto per recuperare risorse che altri non avevano assegnato e consentire così l’espletamento del servizio- rileva in chiosa il sindaco della città di San Pio- Non ha licenziato nessuno non essendo nel suo potere licenziare e assumere dipendenti altrui.  Anzi si è preoccupata, restando nell’alveo delle sue competenze e responsabilità, di creare le condizioni per potenziare il servizio di asilo nido e infatti a breve partiranno i lavori per l’adeguamento dell’attuale sede del nido comunale che porterà la capienza dagli attuali 25 posti ad almeno 60, in modo da soddisfare nel futuro le richieste di tutte le famiglie e conseguente aumento del personale necessario. L’amministrazione comunale si preoccupa di creare le condizioni per aumentare e migliorare i servizi e non altro”.

 

 





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