Foggia, padre separato con tre figli: “Mi sacrifico, vivo con 166 euro al mese. Dimenticato dallo Stato”

La storia di Marco, guardia giurata: “È solo grazie all’aiuto dei miei genitori se non sono costretto a dormire in auto o a mangiare alla Caritas”

Padre separato con tre figli ed ex moglie a carico: “Mi sacrifico ma vivo con 166 euro al mese dai miei genitori”. Il presidente dell’associazione “Sei forte papá”, Sergio Turi segnala a l’Immediato la storia di Marco, un padre di famiglia con tre figlie e un’ex moglie a carico.

“Sono separato da 3 anni e ringrazio anticipatamente i miei genitori anziani che sono ancora in vita e mi aiutano – si legge nella lettera -. È grazie alla loro presenza se non vado a mangiare alla Caritas o non vado dormire in macchina perché, se non avessi loro, questa sarebbe la mia fine. Sono una Guardia giurata, lavoro duramente facendo notti e straordinari, guadagnando circa 25.000 euro all’anno. Ho tre bimbe minorenni da mantenere. Avvocati e giudici hanno stabilito che devo dare 900 euro più altri 300 di assegni familiari alla mia ex moglie. Per un totale dunque di circa 15mila euro all’anno. A me restano all’incirca 10mila di cui 8000 euro per pagare il mutuo e far star bene le mie figlie e la mia ex moglie”.

Poi Marco aggiunge: “Alla fine mi restano 2mila euro per vivere durante l’anno. Anzi secondo lo Stato, i giudici e i tribunali io dovrei vivere con 166 euro al mese. Faccio il pendolare, mi sposto ogni giorno da Foggia a San Severo.  Tutto questo lo faccio con amore e con orgoglio perché sono abituato a fare sacrifici. E soprattutto lo faccio solo per le mie tre bambine minorenni. Scusate lo sfogo – conclude – ma noi papà separati siamo davvero dimenticati da tutto e tutte le istituzioni. Ci sentiamo semplicemente abbandonati”.

“Assurdo leggere queste parole, assurdo che lo Stato decida di umiliare e distruggere una famiglia”, il commento del presidente Sergio Turi.



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