Consorzio Asi di Foggia, ultimi giorni per il bilancio. Tutti i nomi per la presidenza

Stando alle ipotesi attualmente in campo potrebbero essere rinominati i due consiglieri dimissionari, ossia Franco Landella e Fabio Porreca

Ultime ore di indeterminatezza per il Consorzio Asi in provincia di Foggia. Sta per terminare l’iter del bilancio, che sarà approvato in queste ore dal commissario Santi Giuffrè. Il bilancio è stato certificato, con tutti i pareri. Secondo alcune indiscrezioni entro la fine del mese si dovrebbe arrivare alla convocazione dell’assemblea. Fonti confindustriali invece vedono la luce già dal prossimo lunedì.

Il commissario convocherà l’assemblea e da quel consesso saranno poi indicati i membri del nuovo CdA, ma stando alle ipotesi attualmente in campo potrebbero essere rinominati i due consiglieri dimissionari, ossia Franco Landella per il Comune di Foggia e Fabio Porreca, che si era dimesso alla ricerca della legalità sull’affaire dell’inconferibilità di Angelo Riccardi.

Porreca era stato nominato allora in quota Provincia dall’allora presidente Francesco Miglio, per nome e per conto dei civici. Adesso potrebbe tornare invece come espressione delle imprese. E c’è chi crede che punti proprio alla presidenza, dal momento che Gianni Rotice dovrebbe poter proseguire il suo mandato bis nell’associazione dell’aquila. Per il Comune il nome numero uno rimane Sergio Colecchia, ma fa capolino anche l’imprenditore Raffaele De Nittis. Proprio Landella in questa fase sta cercando di portare dalla sua parte Nicola Gatta, che invece appare legato ancora al civismo bifronte di Rosario Cusmai, suo delegato all’Ambiente e di Leo Di Gioia, ad un passo dall’ingresso ufficiale in Lega.

“Occorre vedere come ripristinare l’equilibrio, non possiamo più perdere tempo e non per questi giochetti di poltrone, è per le imprese e per la mole di fondi pubblici bloccati che non possiamo perdere tempo”, osserva a l’Immediato un imprenditore, ricordando che l’Asi ha già perso almeno due affari: Amazon, che voleva insediarsi, ma è poi fuggito in Campania, e Coop che aveva in mente di aprire un hub logistico che invece aprirà a Ferrandina in Basilicata.

 





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