Politiche giovanili nel piano strategico, Piemontese: “312 imprese giovanili già costituite”. Focus a Bari

“Ci rivolgiamo a quella fascia di giovani che non ha ancora esperienza con il mondo lavorativo ma ha buone idee e spera di vederle presto realizzate”, ha dichiarato l’assessore regionale

“Forti di 312 imprese giovanili già costituite grazie ai Pin, contiamo di vederne nascere altre arrestando il fenomeno dei tanti cervelli in fuga dalla nostra terra”. Così l’assessore Regionale alle Politiche Giovanili, Raffaele Piemontese, intervenendo nel pomeriggio di ieri presso la Fiera del Levante di Bari, insieme a Titti De Simone, consigliera del Presidente Emiliano, ad Elisa Berlingerio, Dirigente della sezione dipartimento sviluppo economico, innovazione, istruzione, formazione e lavoro sezione competitivita’ e ricerca dei sistemi produttivi, e Luca Soresin responsabile di Ashoka Italia, all’ultimo Focus Group (degli otto previsti in Fiera, padiglione 152, sala 1 del percorso partecipato del Piano Strategico della Puglia.

Confronto sul ruolo delle politiche giovanili. L’evento ha focalizzato l’attenzione sullo stato dell’arte delle politiche giovanili in Puglia, a partire dal position paper dedicato. Fra i temi chiave discussi durante la giornata, le strategie di supporto all’imprenditorialità giovanile, il riuso degli spazi pubblici e le azioni per rafforzare la sostenibilità economica delle iniziative non profit. I tavoli tematici hanno individuato proposte per ulteriori potenziamenti e sviluppi delle politiche giovanili pugliesi. Il confronto si è avvalso del contributo di tre imprenditori sociali affiliati alla rete di Ashoka Italia. Guardare ai giovani, cercando di capirne le domande e scoprirne l’energia di cambiamento. Attivare politiche tese a dare valore al protagonismo delle giovani generazioni, al protagonismo di chi è in grado di mettere in piedi nuova impresa giovanile in settori di grande innovazione. È questa la consapevolezza che ha accompagnato in questi anni l’azione di governo in tema di politiche giovanili. Innovazione che non vuol dire soltanto la ricerca del progetto più innovativo, ma la costruzione di un metodo innovativo in grado di determinare un ambiente sociale favorevole all’innovazione.

“Di qui l’importanza  – ha spiegato Piemontese  – dell’intesa siglata con le Università, chiamate a diventare, attraverso le sue giovani energie, canali di informazione diretti che rivolgendosi ai cittadini pugliesi riferiscano dei nuovi  finanziamenti agevolati messi in campo dalla Regione Puglia, colmando di fatto quel gap di disinformazione ancora esistente.

Le politiche giovanili della Regione Puglia, strutturate intorno all’obiettivo di favorire il contributo delle giovani generazioni al cambiamento sociale, economico e culturale della regione, sono ormai stabilmente organizzate in tre principali filoni di attività rivolti rispettivamente al supporto alle giovani idee, alla valorizzazione di spazi pubblici in disuso tramite l’attivazione e il protagonismo giovanile e alla gestione del Servizio Civile.

Supporto alle giovani idee. La Regione Puglia, in linea con le più recenti indicazioni dell’UE, crede nell’importanza dell’educazione non formale per la crescita e lo sviluppo delle competenze. All’interno di questa strategia si colloca l’investimento ormai più che decennale sulla creazione di opportunità per i giovani, per consentirgli di mettere in pratica le proprie competenze in progetti utili allo sviluppo del territorio (con i bandi Principi Attivi 2008, 2010, 2012).

A partire dal 2015, sulla base di un’analisi critica dei punti di forza e di debolezza della misura precedente, l’Assessorato alle politiche giovanili ha promosso “PIN – Pugliesi Innovativi”. La misura si caratterizza, rispetto al passato, per l’organizzazione “a sportello” che consente ai giovani di accedere in modo stabile all’opportunità di finanziamento e soprattutto di poter ricandidare un progetto in seguito ad una mancata ammissione e un successivo lavoro di miglioramento. La candidatura viene presentata on-line utilizzando il “business model canvas” allo scopo di abituare i giovani partecipanti all’utilizzo di questo strumento, avviando di fatto il processo di apprendimento non formale sin dalla fase di candidatura.

Con PIN, inoltre, la Regione Puglia non si limita a finanziare le idee progettuali dei giovani, ma, per la prima volta, li accompagna nel loro percorso, allo scopo di sostenerne l’acquisizione di competenze e provare a massimizzare le possibilità di follow-up dei loro progetti. Le misure di accompagnamento vengono attivate su richiesta dei partecipanti e in co-progettazione con gli stessi, in modo da rispondere a una domanda reale e qualificata e comprendono la disponibilità di oltre 500 professionisti ad offrire consulenze strategiche utili allo sviluppo dei progetti; incontri di formazione e networking tra i gruppi di giovani finanziati; visite aziendali e partecipazione a Fiere ed eventi di livello nazionale ed internazionale. Ulteriore elemento volto al rafforzamento del follow-up dei progetti è rappresentato dal collegamento della misura con altri strumenti regionali di finanza agevolata come NIDI e TecnoNIDI normalmente rivolti a soggetti più maturi, in modo da facilitare l’accesso a tali strumenti da parte dei giovani ed integrare le politiche giovanili con quelle dello sviluppo economico.

PIN – Stato dell’arte (dati giugno 2019)

· Dotazione finanziaria: 14.485.000 €  (PO FSE Sub-Azione 8.4.b e Bilancio regionale)

(11.000.000 € per il finanziamento di progetti; 3.485.000 € per i servizi di accompagnamento 2016-2020)

1.657 progetti inoltrati (37% innovazione culturale, 31% innovazione tecnologica, 32% innovazione sociale)

1.607 progetti valutati

447 progetti ammessi a finanziamento

167 progetti in corso di realizzazione

312 imprese giovanili costituite

138 progetti conclusi

550 prestazioni professionali di accompagnamento erogate ai beneficiari

22 incontri di approfondimento tematico realizzati

16 incontri di networking realizzati

Partecipazione dei progetti finanziati a 14 Fiere nazionali e internazionali (Seeds&Chips 2017, South by Southwest 2018, Wired Digital Day 2017, Fiera del Levante 2018, BuyPuglia 2018, Ethical Fashion Show Berlin 2018, BuyPuglia Tour 2018, Premio Nazionale dell’innovazione 2018, ITB Berlin 2019, Fa La Cosa Giusta Milano 2019, Cibus 2019, Vietnam International Fashion Week 2019, Start Up Village Mosca 2019, Medimex 2019)

 

Da una prima rilevazione interna effettuata sui giovani partecipanti a PIN emerge come la misura si riveli efficace nell’abbassare la soglia di accesso e rappresentare un primo accesso al sistema della finanza agevolata, dato che il 75% degli intervistati dichiara di essere alla prima esperienza di candidatura di un progetto. I servizi di accompagnamento/affiancamento vengono individuati come principale punto di forza della misura. Nel prossimo futuro si intende puntare ulteriormente su tali servizi, espandendone l’accesso e la gamma, fino a ricomprendere servizi di comunicazione, collegamento b-to-b con altre aziende (giovanili e non), formazione e assistenza tecnica, anche per il tramite di una piattaforma web dedicata. Attraverso il rafforzamento di tali servizi si punta ad incrementare la sostenibilità economica dei progetti nel tempo e a favorirne l’ingresso sul mercato.

Gli spazi per i giovani. Nel corso degli ultimi 10 anni la Regione Puglia ha investito in misura massiccia sulla crescita dell’ecosistema nel quale possono svilupparsi le esperienze di attivazione giovanile. Con l’iniziativa Laboratori Urbani, la Regione Puglia ha finanziato tra il 2008 e il 2016, con un investimento di 45.000.000 €, la trasformazione di 150 edifici pubblici sottoutilizzati in spazi per i giovani, accompagnandone lo startup attraverso il supporto alla gestione e specifiche attività di formazione, networking e consulenza specialistica. Ogni Laboratorio nasce e si sviluppa con funzioni e vocazioni proprie (arte, spettacolo, nuove tecnologie, socializzazione, formazione, imprenditorialità, mobilità internazionale) ma rappresenta sempre un’opportunità prossima e accessibile di applicazione e consolidamento delle capacità e degli interessi dei giovani.

Negli ultimi 5 anni la strategia regionale ha puntato per un verso sul sostegno a progetti ed esperienze positive di gestione degli stessi allo scopo di favorirne la sostenibilità economica (Laboratori Urbani Mettici le Mani) e per l’altro a sostenere l’infrastrutturazione degli spazi in modo da renderli più adeguati alle vocazioni che intanto hanno potuto sviluppare (Laboratori Urbani in Rete). In tal modo la Regione ha inteso:

– favorire lo sviluppo dei Laboratori Urbani e la trasformazione di edifici pubblici sottoutilizzati in spazi per i giovani, la creatività e l’innovazione sociale;

– dare ai giovani occasioni per sviluppare competenze per l’occupabilità e l’imprenditorialità attraverso il loro coinvolgimento diretto nelle attività dei Laboratori Urbani;

– migliorare la qualità dei Laboratori Urbani attivi, in base ai criteri definiti dalla Regione Puglia, favorendo la sperimentazioni di nuove tipologie di attività in linea con le trasformazioni del contesto sociale ed economico.

L’ultima evoluzione della strategia regionale sugli spazi, mettendo a frutto quanto appreso dalle esperienze precedenti, ha portato alla costruzione di una piattaforma stabile di incontro tra gli spazi pubblici sotto-utilizzati e le idee giovanili. Con Luoghi Comuni la Regione Puglia intende promuovere infatti, con un investimento complessivo di 7.000.000 €, la mappatura di tutti gli spazi sottoutilizzati di proprietà pubblica sul proprio territorio e favorisce l’incontro tra gli Enti locali e le Organizzazioni giovanili che intendano realizzare progetti all’interno di quegli spazi, con un finanziamento regionale dell’importo massimo di 40.000 €. L’obiettivo è fornire ai Comuni e agli altri Enti pubblici uno strumento per valorizzare gli spazi sottoutilizzati, affiancandoli nel processo di riattivazione; offrire ai giovani che vogliano mettersi alla prova opportunità di attivazione e apprendimento, e sostenere le Organizzazioni giovanili del Terzo Settore nei processi di riuso e valorizzazione degli spazi pubblici per migliorare i territori e coinvolgere le comunità locali.

Luoghi Comuni – Stato dell’arte (dati giugno 2019)

·         66 spazi candidati da parte di Enti Locali (Comuni, ASL, IPAB, …)

·         26 spazi mappati sulla piattaforma (parchi, immobili confiscati alla criminalità organizzata, complessi sportivi…)

·         9 bandi per l’affidamento dello spazio attivi

·         9 bandi per l’affidamento dello spazio in preparazione

·         8 bandi per l’affidamento dello spazio scaduti

·         12 candidature pervenute da parte di Organizzazioni giovanili

 

Con anticipo rispetto alla riforma nazionale dei Centri per l’Impiego, la Regione Puglia ha inoltre sperimentato un modello innovativo di servizi di orientamento e accesso al lavoro, ispirato ad esperienze di livello nazionale (Porta Futuro Roma) ed europeo (Puerta 22 Barcellona).

Porta Futuro è un Job Centre di nuova generazione attivo da novembre 2015 grazie ad un finanziamento regionale di 500.000 €, con sede presso uno spazio di 500mq al primo piano della ex Manifattura dei Tabacchi di Bari. Lo spazio è dotato delle competenze e delle risorse strumentali necessarie per svolgere al meglio la sua funzione di piattaforma di orientamento e incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, operando in continuità con gli attuali presidi e agenzie attive sul territorio, impegnate sui temi dell’occupabilità e dell’autoimpiego. Alla fine del 2018 sono stati avviati i lavori di ampliamento della struttura (per altri 2.500 mq e un investimento di 4.500.000 €) per il recupero di un’ulteriore area al piano terra della ex Manifattura. Questa sezione sarà maggiormente rivolta alle esperienze di start up nel settore dell’innovazione tecnologica, accogliendo al proprio interno anche una porzione residenziale per incubare nuove iniziative imprenditoriali secondo una logica di turn over. All’interno della Programmazione 2014-2020 è già prevista la replica del modello sugli altri capoluoghi pugliesi.

Il Servizio Civile Universale (già Nazionale) è una misura nazionale, co-gestita dalle Regioni e P.A. che offre l’opportunità ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti di svolgere dagli 8 ai 12 mesi di servizio volontario presso enti accreditati per il Servizio Civile impegnandosi in attività solidaristiche, valorizzazione e tutela dei beni comuni, e formazione civica. Il 18 aprile 2017 è entrato in vigore il DGL 40 del  6 marzo 2017 di Istituzione e disciplina del Servizio Civile Universale che cambia alcune competenze tra il Dipartimento e le Regioni e P.A. e il sistema di gestione del Servizio civile.  Ad oggi siamo ancora in una fase si transizione, in cui il SCN con le sue regole e adempimenti è tutt’ora in funzione, mentre il Dipartimento, assieme alle Regioni e P.A., sta lavorando alla definizione delle regole di funzionamento del nuovo Servizio Civile Universale.

In questo momento molte energie del territorio sono rivolte all’accreditamento al SCU a cui anche gli enti iscritti al SCN devono accedere, richiedendo un certo sforzo di riorganizzazione. Impegno della Regione è svolgere un lavoro di supporto agli enti per facilitare la loro aggregazione e per dotarli delle competenze necessarie per affrontare il SCU.  A tal fine è stato avviato, a giugno 2019, un percorso per la costruzione di reti di enti e di accompagnamento degli enti di SC all’accreditamento al SCU, tramite dei seminari laboratoriali ed un programma di assistenza tecnica. Si ipotizza un prosieguo col supporto alla fase di progettazione che diventerà di tipo complesso, con la proposta di programmi di intervento articolati in più progetti. A questo, si affiancheranno interventi formativi finalizzati al rafforzamento delle competenze del personale a vario titolo coinvolto nei progetti di servizio Civile e la creazione di Comunità di pratiche, proprio al fine di valorizzare le esperienze maturate negli anni.

Inoltre, la Sezione ha intenzione di lavorare per dare visibilità al vero senso del Servizio Civile, attraverso differenti azioni di comunicazione e dando evidenza ai tanti progetti di SC che funzionano bene al fine, da un lato, di valorizzare le buone prassi esistenti e spesso misconosciute, d’altro canto, di sviluppare una dinamica positiva di emulazione tra gli enti. Rimane costante l’impegno della Regione di essere affianco ai ragazzi, sia per facilitare l’accesso al bando – che quest’anno prevederà per la prima volta l’invio delle domande solo on-line – sia durante l’esperienza di servizio civile, attraverso attività di informazione e orientamento e l’aiuto all’organizzazione delle assemblee dei volontari di Servizio civile.