CasaPound azzerata online, anche Foggia perde le sue pagine social. Sconcerto nella sede di via Pestalozzi

Alcuni militanti foggiani negano che il motivo possa essere stato l’immagine diffusa da Roma di un gruppo di persone a braccia tese, nell’atto del saluto romano

“La pagina ufficiale di Casapound, quella del Blocco Studentesco e quella di Solid cancellate da Facebook e da Instagram, in un colpo solo. Cancellata pure CasapoundMemes. Cancellati tutti gli account ufficiali delle pagine di CasaPound Italia e delle sue sezioni, di Solid, di Impavidi Destini, del Blocco studentesco e di diverse persone tra cui Sandro Trigolo e Andrea Bonazza”. I militanti di Casapound sono esterrefatti. Nel giro di un quarto d’ora CasaPound Italia che conta circa 280mila fan è stata cancellata e con lei tutte le diramazioni italiane. Nel momento in cui scriviamo stanno bloccando anche i profili privati di iscritti e militanti.

Le pagine di estrema destra erano state già chiuse in passato, ma mai a questi livelli e in maniera così collettiva. Il motivo ufficiale del provvedimento è ancora ignoto, ma da qualche settimana, gli standard della comunità facebook sono diventati più rigidi. Anche a Foggia alcuni politici hanno dovuto subire la censura di Mister Zuck con una visibilità zero dei propri post.

In Capitanata è stata chiusa la pagina CasaPound Foggia, Il Carapace, Solid che si occupava di solidarietà e La Salamandra che si occupava delle varie calamità. C’era anche un gruppo del Grimes, volontariato.

Alcuni militanti foggiani, con sede in via Pestalozzi nei Quartieri Settecenteschi, negano che il motivo possa essere stato l’immagine diffusa da Roma a braccia tese, nell’atto del saluto romano. Quei giovani erano infatti attivisti di Forza Nuova. Nessuno pensa che possa esserci stato un contenuto virale ritenuto offensivo dalla comunità facebook.

“Il profilo privato di Adriano Scianca è stato disabilitato senza preavviso e senza spiegazioni. Lo stesso è accaduto, nello stesso istante, a tutte le pagine di CasaPound, a quelle dei principali dirigenti di Cpi e a molte altre associazioni identitarie. Serrate i ranghi, sono in arrivo tempi bui”, stanno postando tutti gli iscritti.



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