Arif, il commissario vicario Ugo Galli precisa il suo ruolo: “Io semplice traghettatore”

Nella replica puntualizza: “All’On. Michele Bordo è riconducibile un rapporto di parentela indiretta, connotata dall’assenza di frequentazioni, a causa dei rispettivi impegni, nonché da vicendevoli influenze di sorta”

Precisa alcuni punti sulla “verità fattuale” il commissario vicario dell’Arif Ugo Galli dopo l’articolo de l’Immediato dello scorso 30 agosto 2019.

Ecco cosa scrive il dirigente dell’agenzia regionale.

“Allo scrivente sono state conferite, con deliberazione commissariale 29 agosto 2019, n.316, le funzioni commissariali straordinarie vicariali, limitatamente ai soli atti di ordinaria amministrazione, in conseguenza dell’avvenuta protocollazione delle dimissioni, formalmente rassegnate dal Commissario, Dott.Oronzo Milillo, nonché della posizione dirigenziale, rivestita all’interno dell’Arif.

Ciò, allo scopo di evitare soluzioni di continuità, in sede di svolgimento delle attività istituzionali dell’Agenzia (pubblica amministrazione), per il tempo, strettamente ,necessario alla nomina del nuovo Commissario ovvero all’assunzione delle pertinenti determinazioni regionali e senza alcun onere finanziario aggiuntivo, a carico del bilancio dell’Arif.

Dunque, la figura commissariale vicariale risulta assimilabile a quella di un traghettatore dell’Ente, nell’immediata attesa dell’individuazione degli organi preposti.

Pertanto, alla luce di quanto testé illustrato, le associazioni, operate dall’articolo in argomento, avuto riguardo alla persona del sottoscritto , si rivelano suggestive e fuorvianti.

Invero, all’On. Michele Bordo è riconducibile un rapporto di parentela indiretta, connotata dall’assenza di frequentazioni, a causa dei rispettivi impegni, nonché da vicendevoli influenze di sorta.

Inoltre, lo scrivente-la cui azione, anche in Arif è stata, costantemente, improntata al rigoroso ossequio del principio cardine di legalità-risulta titolare di un incarico dirigenziale di ruolo, ossia eminentemente tecnico, di tal che correlare, in maniera subdola, come accaduto in seno all’articolo, le procedure speciali transitorie(cosiddette “stabilizzazioni”) alla celebrazione delle consultazioni elettorali regionali prossime venture appare, totalmente, arbitrario e capzioso, poiché rapportato all’azione del sottoscritto in tale ambito”



In questo articolo: