“Governo deve intervenire per l’ex Sofim di Foggia”, interrogazione al ministro Luigi Di Maio

Damiani: “Una doccia gelata per il territorio di Capitanata, per i nostri territori, in cui i livelli occupazionali sono già inferiori alle medie nazionali”

“Il Governo non può voltare la testa dall’altra parte sul caso Sofim! Un’azienda d’eccellenza, in ascesa a livello mondiale, che da 40 anni produce motori per i veicoli commerciali delle migliori case automobilistiche che, nonostante queste credenziali, dovrà far fronte a un periodo molto critico in seguito alla decisione di Fca di ritirare le proprie commesse (che valgono circa la metà dell’intera produzione di Sofim) per produrre in proprio nella Sevel di Pratola Serra ad Avellino”. A dichiararlo il vice commissario regionale di Forza Italia, il sen. Dario Damiani.

“Una decisione che allarma concretamente i circa duemila lavoratori, indotto compreso, posti all’improvviso di fronte a una seria incertezza per il proprio futuro. Una doccia gelata per il territorio di
Capitanata, per i nostri territori, in cui i livelli occupazionali sono già inferiori alle medie nazionali. Cosa intende fare il governo per evitare l’ennesimo collasso economico-produttivo in una zona del Sud? Finora, il disinteresse per le sorti delle imprese del meridione è stato totale, non avendo varato alcun piano ad hoc ma solo interventi fallimentari di assistenzialismo. Il caso Sofim è la classica goccia che fa traboccare il vaso: su questa vicenda nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, per conoscere quali determinazioni intenda assumere. Il governo ha il dovere di essere al fianco di un’azienda sana, leader nel suo settore, che merita tutto il sostegno possibile per l’insostituibile contributo di crescita e sviluppo che ha dato e dà ai nostri territori”.