Asi Foggia, Tar dà ragione ai soci: sospese sanzioni per la nomina di Angelo Riccardi alla presidenza

Rotice: “L’ordinanza del Tar, nell’accogliere la richiesta di sospensiva, ha già di fatto evidenziato l’illegittimità degli atti sanzionatori comminati dal Responsabile del Procedimento”

Il Tar Puglia dà ragione al Consorzio Asi di Foggia e sospende le sanzioni a tutti i componenti dell’assemblea elettiva che, nel settembre 2017, aveva nominato presidente l’ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi. L’ordinanza del tribunale amministrativo dello scorso 4 luglio, infatti, ha accolto l’istanza di sospensiva presentata da Gianni Rotice ed altri componenti l’assemblea elettiva del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (A.S.I.) di Foggia, con il ricorso promosso per l’annullamento della determina del dirigente responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC) dello stesso Consorzio, il direttore Michelarcangelo Marseglia, che aveva contestato ai suddetti l’applicazione delle sanzioni conseguenti all’annullamento per inconferibilità dell’incarico di rresidente del Consorzio Asi a Riccardi.

“Con la determina – ora sospesa – il dirigente anticorruzione – fa sapere Rotice -, senza aver prima avviato un autonomo e distinto procedimento volto ad accertare la loro effettiva colpevolezza, aveva automaticamente applicato una sanzione amministrativa, peraltro non quantificata, ritenendo i ricorrenti responsabili delle conseguenze economiche degli atti adottati, e stabilendo altresì che gli stessi non potevano per tre mesi conferire incarichi di loro competenza, dichiarando infine il provvedimento esecutivo ad ogni effetto di legge. L’ordinanza del Tar, nell’accogliere la richiesta di sospensiva, pur fissando al gennaio 2020 la trattazione del merito, ha già di fatto evidenziato l’illegittimità degli atti sanzionatori comminati dal Responsabile del Procedimento, ordinando allo stesso il rinnovo dell’istruttoria nel rispetto del principio del contradditorio”.

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al nostro legale, Gaetano Prencipe, che ha saputo declinare e sostenere nel modo più opportuno ed efficace le ragioni alla base di un ricorso che, al di là degli specifici contenuti di merito, è stato proposto a difesa dei principi di trasparenza e di legalità posti a presidio del corretto funzionamento delle istituzioni”, ha concluso il presidente di Confindustria Foggia.