Crisi nera per l’ex Sofim di Foggia. Stop alla produzione di motori diesel, lavoratori tremano

I sindacati in allarme: “La perdita della commessa costituisce una notizia molto grave. La salvaguardia occupazionale dello stabilimento rappresenta la priorità assoluta”

Nell’incontro tenutosi oggi a Foggia, la Direzione aziendale di CNH Industrial (ex Sofim) ha informato le Organizzazioni sindacali che FCA – come anticipato da l’Immediato nei giorni scorsi – ha deciso che in futuro non acquisterà più i motori diesel per Sevel da CNHI, poiché ne porterà all’interno la produzione. Di conseguenza la produzione non avverrà più nello stabilimento di Foggia, ma presumibilmente nello stabilimento di Avellino, anche se su quest’ultimo punto CNHI non si è pronunciata. Il processo di cessazione della fornitura dovrebbe avvenire progressivamente da luglio 2021 a aprile 2022, anche se si tratta di date ancora orientative.
La notizia desta forte preoccupazione a Foggia, dove i motori per Sevel rappresentano circa metà della produzione, vale a dire circa 150.000 pezzi l’anno su un totale di 300.000.
“È evidente che per Foggia la perdita della commessa costituisce una notizia molto grave, che abbiamo circa due anni per sopperire – fa sapere Donato Ambrosio della Cisl -. Con la Direzione di CNHI abbiamo discusso immediatamente della necessità di attivarci provando a incrementare le forniture verso i clienti attuali, cercando clienti nuovi e riportando all’interno lavorazioni in passato esternalizzate. Da questo ultimo punto di vista, già a settembre si dovrebbe essere in grado di iniziare a individuare alcune attività da riportare all’interno, mentre oggettivamente la ricerca di nuovi clienti richiederà tempi più lunghi.

Peraltro anche gli impegni assunti verso i colleghi in somministrazione sono stati oggi confermati – continua Ambrosio -. In ogni caso parte un processo di confronto continuativo con la Direzione aziendale, con cadenza almeno bimestrale a partire da settembre, con l’obiettivo entro il 2022 di generare le medesime ore lavoro che si hanno attualmente. Di ciò è stato reso atto in un verbale di incontro, in cui si definisce l’impegno aziendale a intraprendere le necessarie attività per sopperire alla perdita dei volumi. Come Organizzazioni sindacali siamo convinti che sia la qualità del motore CNHI sia la professionalità dello stabilimento di Foggia danno al sito foggiano la possibilità di superare le difficoltà e di vincere anche questa sfida, ma chiediamo di avviare finalmente quegli investimenti che da tempo il sito attende di ricevere. La salvaguardia occupazionale dello stabilimento rappresenta la priorità assoluta delle Organizzazioni sindacali e dunque con assoluta determinazione – conclude il sindacalista Ambrosio – monitoreremo il processo di salvaguardia e rilancio della fabbrica di Foggia”.

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