Ex Sofim, ipotesi trasferimento produzione a Pratola Serra. Lavoratori con il fiato sospeso

La metà degli occupati di una delle aziende più importanti del territorio rischierebbe così di precipitare in un periodo lungo di cassa integrazione

Una nube nera rischia di oscurare il futuro dello stabilimento CNH (ex Sofim) di Foggia. Domani è previsto l’incontro decisivo tra il management dell’azienda e i sindacati per definire il trasferimento di una parte della produzione allo stabilimento FCA di Pratola Serra, in provincia di Avellino.

È una ipotesi molto quotata quella dello spostamento della produzione di circa 150mila motori nello stabilimento campano, dove non ci sarebbero più le condizioni per continuare a far ricorso alla cassa integrazione. Per l’azienda presente in zona Asi Incoronata si tratterebbe di una mazzata non di poco conto, visto che ogni anno vengono prodotti circa 300mila motori per veicoli industriali. Metà delle commesse, dunque, andrebbero altrove, con ripercussioni potenziali importanti sulla tenuta occupazionale.

La metà degli occupati di una delle aziende più importanti del territorio rischierebbe così di precipitare in un periodo lungo di cassa integrazione. Una notizia nefasta per un territorio che sconta ritardi importanti proprio nei livelli di occupazione rispetto al resto del Paese e della regione.

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