Frazione umida in Puglia, il sindaco di Apricena contro Emiliano. Grandaliano: “Gli impianti sono chiusi”

“In attesa della riapertura degli impianti e del conseguente ripristino dei normali flussi di conferimento, gli uffici stanno comunque lavorando senza sosta”

Continua la protesta dei sindaci pugliesi, che non si sa quanto maliziosamente suonano la grancassa contro la chiusura dell’impianto di biocompostaggio di Contrada Ripatetta della Maya Rigenera. Al coro di proteste per l’innalzamento dei costi dello smaltimento della frazione umida si è unito anche il riconfermato sindaco di Apricena, il leghista Antonio Potenza, che ha puntato il dito contro il Governatore Michele Emiliano e il presidente Ager Gianfranco Grandaliano.

“Fino a ieri pagavamo 90 euro a tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti, da un mese e mezzo il prezzo è lievitato a quasi 200 euro. Colpa di Emiliano e Grandaliano, perché a loro spetta la politica dei rifiuti. Hanno imposto a noi e ad altri Comuni il luogo in cui scaricare, a Cerignola, in barba a tutte le norme sugli appalti pubblici. Addirittura ci impongono le quantità. I sindaci del Gargano, che ho sentito, sono tutti sul piede di guerra. Con loro, con quelli della Bat, del barese, quelli del PD. Dobbiamo andare a protestare. Tutti insieme”, ha detto in un video social, annunciando l’ennesima protesta pubblica sotto la nuova sede di via Gentile. La richiesta è quella di un contributo, che possa mitigare il maggior costo.

Netta la risposta di Grandaliano in una nota. Ecco cosa ha risposto alle lagnanze di Potenzia.

“Il sindaco di Apricena ignora integralmente lo stato attuale della gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia. Innanzitutto, va specificato che l’AGER non è un agenzia regionale, ma è l’ente di governo del ciclo dei rifiuti composto dai Comuni, la cui costituzione è peraltro obbligatoria per legge. Altresì ignora che il cambio disposto degli impianti di destinazione finale dei rifiuti organici è dovuto esclusivamente alla crisi contingente causata dalla chiusura inattesa, improvvisa e contestuale di tre impianti di trattamento Forsu sul territorio regionale. In particolare, l’impianto dove prima il Comune di Apricena conferiva la frazione organica raccolta sul territorio cittadino era l’impianto  ubicato nel territorio del Comune di Deliceto, la cui attività è stata sospesa dallo scorso aprile  con provvedimenti proprio della Regione Puglia a seguito di un accertamento effettuato dall’Arpa.

In questi giorni gli uffici della Regione Puglia e dell’Ager, in attesa della riapertura degli impianti e del conseguente ripristino dei normali flussi di conferimento, stanno comunque lavorando senza sosta, grazie anche alla collaborazione dei sindaci, per cercare di limitare al minimo i disagi per le comunità locali e non vanificare gli sforzi dei tanti cittadini che quotidianamente effettuano con impegno la raccolta differenziata dei rifiuti. Per fronteggiare al meglio tale situazione, inoltre, la Regione Puglia sta studiando una misura, che probabilmente verrà approvata già la prossima settimana, per farsi carico, attraverso un contributo economico, dei maggiori costi di conferimento che i Comuni stanno sopportando in questi giorni, affinché gli stessi non gravino sulle tasse e sui bilanci delle amministrazioni locali.

Da ultimo, va ancora ricordato al Sindaco, il quale accusa erroneamente il governo regionale di mancata programmazione, che è in corso di definizione il nuovo Piano regionale dei rifiuti, che recepirà i principi della economia circolare. Senza dimenticare che la Regione Puglia ha destinato ingenti risorse economiche per la realizzazione di quattro impianti di compostaggio, tutti di natura pubblica (Bari, Pulsano, Foggia e Brindisi). Nello specifico, l’impianto ubicato nel territorio del Comune di Bari andrà in esercizio già nei primi mesi del 2020 e sarà gestito dalla società pubblica Amiu Puglia, con un capacità di trattamento di 48.000 tonnellate all’anno, mentre entro il 2022 andranno in esercizio gli altri impianti per i quali Ager sta completando tutti gli atti tecnici propedeutici alla realizzazione”