Contratto sviluppo, critiche sui progetti: “Nessun intervento epocale in grado di cambiare le sorti del territorio”

“Se avessero messo 1 mld per Diga, Scorrimento veloce del Gargano e Regionale 1, sarei stato soddisfatto. Così no. Mancano progetti straordinari”

È critico il presidente della Camera di Commercio di Foggia Fabio Porreca sul Contratto Istituzionale di Sviluppo varato dal premier Giuseppe Conte e da Invitalia. A l’Immediato il manager e imprenditore affida parole amare.

“Se avessero messo 1 miliardo per Diga, Scorrimento veloce del Gargano e Regionale 1, sarei stato soddisfatto. Così no. Mancano progetti straordinari, interventi epocali in grado di cambiare le sorti di un territorio.Uno strumento che doveva essere “straordinario” si è trasformato in qualcosa di ordinario. Intendiamoci ben vengano i 280 milioni e i tanti interventi approvati e certamente utili. Ma nel Cis non c’è niente che possa incidere in modo decisivo sul futuro di questa terra, è mancato il coraggio e l’ambizione. La Garganica per me è l’intervento più importante. Atteso da 50 anni. Se non ora, mai più. Spero, questa sarà la mia proposta, che si tenga in piedi il tavolo per discutere di due, tre progetti epocali di lungo periodo”.

E aggiunge in chiosa: “Peraltro 162 milioni tra Leonardo, Casa Sollievo e Fondazione Padre Pio e Snam, risultato non già delle istanze raccolte durante un processo di ascolto dei rappresentanti del territorio, bensì acquisiti direttamente dagli interessati. Sia chiaro, anche in questo caso, investimenti validi e utili, ma assolutamente non sentiti come prioritari dalla comunità locale”



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