Evergreen italiani e classici napoletani, un pomeriggio di musica nel carcere di Foggia con i “Sintesi 191”

Sul palco Lino Conoscitore, Michele Vairo e Gino Mangano, amici da 50 anni e concertisti per passione. “Un’esperienza molto bella ed emozionante. Ringraziamo la Direzione, l’Area educativa e il corpo di polizia penitenziaria per la disponibilità”

Un nuovo pomeriggio di musica ed emozioni nel carcere di Foggia. Sul palco di Via delle Casermette, oggi pomeriggio, si è esibito il trio manfredoniano “Sintesi 191”, che ha allietato i presenti con un repertorio ricco di brani del classico napoletano ed evergreen italiani. 

“Ci conosciamo da circa 50 anni – ha spiegato Lino Conoscitore, ex dipendente Enichem e voce del gruppo – e, da quando siamo in pensione, abbiamo deciso di riunirci ed esibirci insieme. Il nome del nostro gruppo è il risultato della somma delle nostre età: 69, 67 e 55. Ormai la musica fa parte del nostro vivere quotidiano, abbiamo alle spalle un lungo curriculum di concerti amatoriali. Abbiamo regalato serate di musica in numerose località, teatri ed enti del territorio”. 

Gli altri componenti del gruppo sono Michele Vairo, bassista e sottoufficiale della marina in quiescenza e Gino Mangano, chitarrista e seconda voce, ex dirigente del settore turistico-alberghiero. 

“È la nostra prima volta in un carcere – hanno spiegato – e siamo molto emozionati. Vogliamo ringraziare la Direzione, l’Area educativa e il corpo di polizia penitenziaria che ci hanno permesso di donare ai ristretti dell’Istituto Penitenziario di Foggia un pomeriggio di musica. Per noi è un’esperienza molto bella ed emozionante”. 

L’idea di esibirsi in carcere è venuta a Lino Conoscitore, con una lunga esperienza di volontariato come presidente dell’AIDO e ADMO e di assistenza ai bambini talassemici. “Fondamentale, in questa scelta, è stata una visita fatta con mia moglie al Museo del Carcere Le Nuove, a Torino. Il percorso storico-museale propone la scoperta delle celle dove uomini comuni soffrirono per l’affermazione dell’Italia libera e democratica”, ha spiegato. 

Numerosi gli applausi dalla platea – in cui era presente anche il CSV Foggia – che ha gradito l’ascolto dei maggiori successi degli anni ’60, ’70 e ’80 e di alcuni capolavori che hanno fatto la storia della musica partenopea. “Siamo contenti abbiate gradito la nostra scaletta fatta di brani, pensieri e brevi poesie. L’abbiamo scelta per voi”, il saluto finale. 



In questo articolo: