Corsa all’Unifg, Sevi si sfila e sostiene Limone contro Lo Muzio. Ecco i due “mondi” per la nuova università

Confronto tra candidati a pochi giorni dal voto. Da una parte l’idea “smart” con respiro collegiale del docente di area umanistica, dall’altra l’ateneo modellato sull’esperienza del polo di odontoiatria pensato dal competitor dell’area medica

Agostino Sevi, preside della Facoltà di Agraria, fa un passo indietro per sostenere la candidatura del giovane docente Pierpaolo Limone, direttore dell’area umanistica. “Solo così si cambia davvero, lasciando la possibilità di governo alle energie giovani”, ha chiosato lanciando un chiaro segnale al competitor dell’area medica, Lorenzo Lo Muzio, fino a qualche tempo fa proiettato quasi in solitario verso il sessennio 2019-2025. Due mondi completamente diversi si sfidano per il dopo Maurizio Ricci. Da una parte l’università smart con un respiro collegiale (“Non possiamo costruire una università con 2-3 eccellenze, con aree in ritardo nella ricerca di base”); dall’altra l’ateneo modellato sull’esperienza del polo di odontoiatria, in 7 anni passato da 0 a 500mila euro di bilancio.

Lo Muzio, durante il confronto nell’aula magna dell’Ateneo, ha citato le indagini della Procura su alcune vicende dell’università, sottolineando come “le denunce per questioni personali danneggiano tutti”. Per questo, ha chiosato, “non mi presterò mai a giochi di vendette personali”. Qui è scattato un fragoroso applauso, segno tangibile della volontà di cambiare passo e mentalità, nell’ottica di una visione identitaria diversa e più matura. “Non è vero che l’area medica vuole divenire un macrofago che vuole assorbire tutte le risorse – ha precisato -, non sarà così. Anzi. Abbiamo destinato 2,7 milioni di euro, che potevano essere distribuiti in premi ai docenti, alla costruzione del nuovo plesso di scienze motorie. E ci sono tanti altri segnali di collaborazione solidale. Solo così possiamo puntare all’eccellenza. La parola d’ordine è: condivisione”.

Ricorda lo sfogo di un amministrativo, che “all’inizio lavorava in un sottoscala ma era pieno di entusiasmo, ora invece viene al lavoro controvoglia”. Il cambio di passo nella tecnostruttura è un tema che unisce i due candidati. “Foggia deve diventare una città universitaria – ha spiegato Lo Muzio -, deve essere il perno per rilanciare le sorti dell’intera provincia”. Limone, dal canto suo, punta tutto sugli studenti e sulla riqualificazione del personale. “Gli studenti ci hanno dato indicazioni chiave – ha ammesso -, bisogna ascoltarli per tracciare nel miglior modo possibile il nostro futuro. Li seguiremo con un career service durante tutto il percorso e favoriremo le condizioni per migliorare la capacità di ingresso nel mondo del lavoro, perché con il titolo di studio certifichiamo le competenze tecnico-amministrative e non possiamo fallire in questa missione”.

La spinta sull’acceleratore della ricerca di respiro internazionale “sarà allineata alle esigenze della ricerca di base – ha proseguito -, avremo almeno un dottorato per area”. Grande spazio nel programma è dedicato alla qualità della ricerca. “Ci sono due modi per essere attrattivi: o regaliamo le lauree, come fa qualcuno, e questo non è mai una buona strada; oppure puntiamo sulla qualità della didattica, dando contestualmente una risposta al territorio”. Per Limone, “dovranno essere create le migliori condizioni per il miglioramento dell’indice di occupabilità, anche attraverso la creazione di incubatori di impresa e il potenziamento della capacità di innovazione e trasferimento tecnologico”.

SCHEDA/ Come funziona il voto

Con decreto di Marcello Marin, Decano dei professori ordinari di ruolo dell’Ateneo foggiano, sono state indette le votazioni per l’elezione del Rettore dell’Università di Foggia che resterà in carica il sessennio 2019-2025.

La prima votazione è prevista per il giorno 2 luglio 2019. All’occorrenza, la seconda votazione, la terza votazione e il ballottaggio si terranno, rispettivamente, nei giorni 4 – 9 e 11 luglio 2019.

Ciascuna votazione è valida se vi ha preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Per l’elezione è richiesta, nelle prime tre votazioni, la maggioranza assoluta dei voti espressi da tutti i votanti.

Hanno diritto all’elettorato passivo tutti i professori ordinari a tempo pieno in servizio in qualunque università italiana, mentre hanno diritto all’elettorato attivo:

  • Con voto pieno, i professori di ruolo, i ricercatori e i componenti del Consiglio degli studenti dell’Università degli Studi di Foggia e due rappresentanti degli studenti per ciascuna struttura dipartimentale dell’Ateneo, che non risultino essere componenti del Consiglio degli Studenti, individuati, al proprio interno, da tutti gli studenti facenti parte dello specifico Consiglio di Dipartimento;
  • Con voto pesato, i tecnici amministrativi in servizio a tempo indeterminato presso l’Università di Foggia. Ai voti espressi dal personale tecnico-amministrativo sarà assegnato un peso pari al 20% del numero dei professori e dei ricercatori votanti nella specifica procedura elettorale.